digital, monofotografico, nikon d7000

Post monofotografico n°21

Questa è una cosa che mi sono sempre ripromesso di non fare: pubblicare una foto subito dopo averla scattata. Purtroppo oggi ci sta tutta.
Una porzione del Gran Sasso, mentre tornavo verso casa nelle marche, un viaggio infinito di cui parlerò più avanti. Per adesso è tutto.

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I really don’t want to publish a picture few hours after it has been taken, but today unfortunately this one has a sad meaning.
A partial view of Gran Sasso while I was coming back home in the Marche region, a difficult travel that I’ll describe further. 

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film, minolta 600si classic

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Ancora una mini-serie realizzata durante le vacanze di fine anno nella mia zona. Del terremoto c’è ben poco questa volta, ho voluto scattare di notte e al buio per fermare il vuoto che è rimasto.

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Another bunch of photos from my birthplace, shoot during my christmas vacations. There are no direct references about the earthquake, I just wanted to photograph in the void of the night to show how empty is that place now.

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Non avevo con me la Delta 3200 Ilford e neanche la Voigtlander Bessa R con cui avevo scattato le volte scorse, ho rimediato tirando a 800 ISO una Kodak Tri-X e scattando con la Minolta Dynax 600si classic (che non usavo da parecchio a dire la verità). Avevo del Paranol S e per tirare la pellicola ho aumentato i tempi di 1/3: dai 9 suggeriti dalla devchart a 12. Sono andato un po’ a naso dato che non avevo trovato niente online per questa combinazione e devo dire che il negativo è risultato contrastato al punto giusto.

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I had no Ilfort Delta 3200 with me and I left my Voigtlander Bessa R in Rome so I choose to push a Kodak Tri-X to 800 ISO and use my Minolta Dynax 600si Classic. I developed this film using Tetenal Paranol S and increasing the total time for about 1/3 (12 minutes instead of 9 suggested by devchart). At the time I found no reference about pushing the Tri-X so I tryied and everything went well, the negative is good and has a good contrast.

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Nonostante le condizioni limite la reflex ha calcolato bene le luci, ho scattato a priorità di diaframma e non ho avuto problemi particolari con le esposizioni. Per sicurezza spesso ho fatto due scatti alterando le impostazioni.

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It was difficult for the reflex to calculate the exposure, I was shooting in aperture priority, so several times I shooted twice with different settings. Anyway the camera didn’t make mistakes and the results are fine.

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Ho finito di arredare e sistemare la camera oscura da poco quindi non ho ancora avuto modo di stamparle. Avevo parecchie stampe arretrate promesse da fare quindi è slittato tutto alla prossima occasione.

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I just finished to set up my new darkroom so I had no chance to print this pictures, I had other prints to make so I hope to deal with these shots next time.

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Spero di essere riuscito a rendere giustizia a questo splendido camper con le luci di Natale nell’abitacolo!

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I love this camper, it had christmas lights on the inside…

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Dopo il mio esperimento ho trovato questa pagina (in lingua inglese) in cui vengono approfonditi vari livelli di “push” (tiraggio) della Tri-X, da 800 a 12800!

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After my experiment I found this page about pushing Kodak Tri-X from 800 until 12800, really interesting!

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bessa R, film

Palazzo Barberini

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Lungi da me il voler parlare di politica su questo blog, ma una cosa la devo ammettere: i decreti Franceschini hanno cambiato in meglio molte delle mie domeniche.
Per chi ancora non lo sapesse da circa un anno e mezzo le prime domeniche del mese gli ingressi ai musei del MIBAC sono gratuiti e, cosa forse ancor più interessante, è possibile scattare foto all’interno (senza flash e cavalletto).

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I’m trying to translate my new posts in English, please don’t be cruel.  
One and half year ago our Minister of culture Franceschini introduced some changes in the italian museums system:  first sunday of  every month MIBAC museums tickets are free and you can take picture inside the museums whenever you want but without flash or tripod. 

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A Roma ho visitato molti siti che non avevo ancora visto, scoperto musei semi-sconosciuti e posso dire che ho finito la lista del “visitabile gratuitamente”.
Mi sono preso il lusso di tornare più volte negli stessi luoghi (in questa città ci si puo’ viziare) come il Palatino o il Museo d’Arte Orientale, ma forse la meta preferita fino ad ora è stata Palazzo Barberini.

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In Rome I discovered a lot of new sites and unknown museums…and today I think I just saw every free museum on the list.
I often went to the same place twice or more, like the Palatino or the Museum of Oriental Art, but my favourite is without a doubt Palazzo Barberini. 

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Il salone affrescato da Pietro da Cortona (prima foto) è il motivo per cui voglio tornarci ogni volta, tralasciando la Fornarina di Raffaello i vari Caravaggio e l’Enrico VIII. Giusto per dire. Una lista sicuramente più completa è qui.
In queste scorribande uso spesso la Voigtlander Bessa R, per discrezione e leggerezza, altrimenti sono dell’idea che una Rolleiflex non fa mai male. La pellicola in questo caso è una Fuji color 200, tutto sommato decente visti i risultati.

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Pietro da Cortona fresco “Triumph of Divine Providence” (first picture) is the reason why I want to go there everytime. Even Raffaello’s Fornarina or some Caravaggio paintings are in the gallery, a more exhaustive list can be found here.
In these sundays I walk around with my Voigtlander Bessa R because it’s silent and lightweight, otherwise a Rolleiflex is good but may result too big to carry around.
The film I used for these pictures is a simple Fuji color 200, it just did the job.

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film, horizont, monofotografico, panoramica

Post monofotografico n°20

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Ho ripescato questa foto ormai vecchia, stiamo parlando del 2011 che tradotto nelle mie ere fotografiche è la preistoria. Non è particolarmente interessante, ma mi ha fatto tornare in mente la bellissima Horizont che non sto utilizzando da un po’.
All’epoca scansionavo in jpg, senza il telaio dello scanner (beata ignoranza) e lasciavo un bordino che qui non è del tutto sbagliato.

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bessa R, film

In the aftermath

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Mi pare fosse la prima domenica di novembre l’ultima volta che sono tornato dalle mie parti, solo per un giorno e una notte.
Ho voluto scattare qualche foto per capire meglio cosa sta cambiando e cosa sta accadendo.


A parte la desolazione del paese svuotato e qualche crollo non sono riuscito ad andare più in profondità. Serviva più tempo e io non ne avevo.

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Per adesso non si tratta di un vero e proprio progetto documentario, anche se sento di aver continuato in qualche modo il discorso iniziato con questo post.
Stessa macchina (Voigtlander Bessa R) e stessa pellicola (Ilford Delta 3200) aiutano poi a dare omogeneità estetica al tutto.
Nelle prossime settimane spero di avere più tempo e più occasioni per continuare a scattare in quei posti.

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terremoto-4P.S. La foto qui sopra è stata fatta la prima volta che siamo entrati in casa (io e i miei genitori) dopo il terremoto del 30 ottobre.

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digital, nikon d7000

San Pietroburgo, la selezione Norris – Webb

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Come anticipavo nel post di qualche giorno fa, al workshop di Alex Webb e Rebecca Norris Webb ho portato anche le foto di San Pietroburgo.
Questa è stata la loro selezione.

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Questa volta si tratta di scatti digitali, tutti fatti con la Nikon D7000. Ne avevo già postati diversi in passato qui e qui.

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Mi ha fatto piacere che abbiano considerato valide alcune foto su cui ero un po’ indeciso come questa subito sopra e la quinta, in cui la testa di un passante ha un taglio abbastanza estremo ma riprende il taglio della cupola sullo sfondo.

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Devo ammettere che stampate sicuramente fanno un altro effetto, purtroppo ve le devo far vedere attraverso un monitor. Peccato.

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film, lubitel 166B, mamiya 645J, rolleiflex T

Archivio analogico, la selezione Norris – Webb

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Come ho scritto sulla pagina Facebook, la scorsa settimana ho partecipato ad un workshop fotografico con Rebecca Norris Webb e Alex Webb intitolato “Finding your vision” e dedicato (dal titolo pare ovvio) a trovare il proprio stile fotografico.

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Per chi non li conoscesse si tratta di marito e moglie, entrambi fotografi (lui è in Magnum dal 1976) ed entrambi di altissimo livello.
Due stili diversi: lui maestro di composizione e street photography pura, lei realizza fotografie più intime e abbina spesso le parole (poesie) ai suoi lavori.

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Il primo giorno abbiamo mostrato i nostri portfolio, io ho portato una selezione di scatti analogici e la serie di foto fatta a San Pietroburgo.
Medio formato, quadrate, bianco e nero, colori, 35 mm, nella mia sezione analogica c’era di tutto. Per un totale di 20 foto circa.

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Tra le fotografie selezionate ne sceglievano una ulteriore singola per ogni fotografo e nel mio caso è stata la prima di questo post (in alto).

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Ho scattato queste foto tra il 2013 e il 2015. Per chi fosse curioso la 1,2 e 4 con la Mamiya 645J la 3 e la 5 con la Rolleiflex T mentre questa sotto con la grandissima Lubitel 166B. Per sempre nell’olimpo.
Parlando di pellicole invece quelle a colori sono diapositive Lomography slide x-pro 200 mentre per il bianco e nero abbiamo Ilford HP5+ (prima foto) e Lomography Earl Grey (quarta). Dell’ultima foto non ho appuntato la pellicola, chiedo venia.
Nel prossimo post la selezione digitale.

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