film, rolleiflex Automat

Ritorno al Pian Grande

L’ultima volta che sono stato a Castelluccio di Norcia credo fosse Luglio 2016, un mese dopo sarebbero iniziate le famose sequenze di terremoti.
Per molto tempo la strada per accedere al Pian Grande (da Arquata del Tronto) è stata impercorribile, è stata riaperta in un secondo momento solo per i mezzi autorizzati e solo da qualche mese è di nuovo praticabile.

It was July 2016 the last time I went to Castelluccio di Norcia, a month later the earthquakes began to shock that area.
The road to Pian Grande, from Arquata del Tronto, was then compromised.
Several months later it was accessible for authorised vehicles only, now the situation is under control and this road is open again.

In un altro post pubblicherò gli scatti fatti sulla strada che sale sul Monte Vettore, qui invece solamente fotografie dall’altopiano e dal paese.
Sono andato nei primi giorni di Marzo, c’era ancora un po’ di neve e ho incrociato pochissime auto. Castelluccio è ormai disabitato e la zona alta è completamente recintata in quanto zona rossa.

I’ll publish a post with photos from the road that climbs up to the Vettore Mount in the next weeks, now you’ll see images from the altiplane and from the village only.
I went there in the first days of March, there was a few snow and I met only a small number of cars during my trip. Nobody lives in Castelluccio anymore and a great part of it has been marked as “red zone”.

Ho trovato solamente un paio di militari che stazionavano lì per sorvegliare, per il resto posso dire che la neve era intatta.
Ho scattato tutto questo con la Rolleiflex Automat e pellicola Rollei RPX 400 sviluppata in casa con R09.

I met two soldiers and they were there to surveil what’s left. Everywhere snow was untouched.
I took these photographs with my Rolleiflex Automat and a Rollei RPX 400 roll developed at home in R09.

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digital, nikon d7000

Pеволюция, ovvero revolyutsiya (parte 1)

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Lo scorso 7 novembre si è festeggiato il centenario della Rivoluzione d’Ottobre in Russia.  Mi sono fatto due conti e mi è sembrata un’ottima occasione per tornarci e visitare Mosca, su cui avevo fantasticato molto dopo aver visto Berlino (Est).
Quel giorno mi sono dunque ritrovato nel corteo organizzato dal КПРФ o KPRF, il Partito Comunista della Federazione Russa, che da Pushkinskaya Ploshchad arrivava fin sotto il monumento a Karl Marx in Teatralnaya Ploshchad.

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The 7th of November 2017 represented the 100th anniversary of the October Revolution in Russia. I thought it was a great opportunity to go there and visit Moscow for the first time (after I visited East Berlin I wondered about it a lot).
So I found myself in the parade organised by the КПРФ or KPRF, the Communist Party of the Russian Federation wich walked from Pushkinskaya Ploshchad to Karl Marx statue in  Teatralnaya Ploshchad.

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La manifestazione è stata discreta mentre il servizio di sicurezza è stato a dir poco imponente. C’era il timore di attentati terroristici e solo due giorni prima un falso allarme bomba aveva fatto evacuare sia i magazzini Gum che il Bolshoi.

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The event was quite small but the security service was huge. That because of the fear of terrorists attacks and only two days earlier a false alarm of a bomb caused the evacuation of the Gum and the Bolshoi. 

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Il corteo seguiva un percorso obbligato e transennato, sorvegliato da polizia e OMON, un corpo speciale in passato usato per operazioni anti-terrorismo o in zone di crisi il cui motto è “Noi non conosciamo pietà e non ne chiediamo”. Ok.
Per entrare nella zona transennata siamo dovuti passare attraverso il metal detector e sono stati controllati zaini, borse, Stalin e Lenin vari.

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The parade had a mandatory path to follow wich was surveilled by police and OMON, a special unit used in the past for anti-terrorism operations and actually as riot police. Their slogan is something like “we know no mercy and do not ask for any”. Ok.
To get into this forced path we had to walk through metal detectors and backpacks, bags, Stalins and Lenins where checked.

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Hanno partecipato forse più stranieri che russi, ho sentito cantare “Bella ciao” e ho visto sventolare la bandiera dei 4 mori sardi. Non ci sono stati problemi di ordine pubblico e tutto si è svolto senza particolari problemi.

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A lot of people from other countries was there, more that russians I think. I heard “Bella ciao” (an italian leftist song) and a I saw the tipical sardinian flag. Everything went smoothly and no problems were reported during the parade.

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Il partito aveva sistemato un palco al termine, con interventi e musica. Io ho preferito cambiare e mi sono diretto verso la Piazza Rossa (Krasnaja Ploshchad) dove si era conclusa la parata per un altro tema caro ai russi: la partenza dell’Armata Rossa per il fronte della seconda guerra mondiale, ovvero la loro Grande Guerra Patriottica.

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At the end there was a stage with speeches and music. I choosed to leave so I went to Krasnaja Ploshchad (Red Square) where another parade took place. It was in honor of the Red Army departure for WWII wich they call “Great Patriotic War”.

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Ormai era tutto finito ed erano rimasti in piazza solo carri armati e artiglieria d’epoca, sono rimasto quindi a guardare e fotografare i bambini che ci si arrampicavano sopra per giocare.

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The event was over and there were only vintage tanks and artillery on the square.
So I stayed there watching and photographing childs climbing on these and playing.

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film, rheinmetall perfekta

Berlino, bottino di guerra n°2: VEB Rheinmetall Perfekta

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Anche la seconda fotocamera tedesca arriva dal Flohmarkt Arkonaplatz, un mercatino dell’usato non lontano dal più grande e conosciuto Flohmarkt im Mauerpark. Acquisto solo prodotti tipici del territorio ma a differenza dell’Agfa Box 45 prodotta nella Germania nazista la Rheinmetall Perfekta arriva dalla Germania dell’est o DDR.

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This is the second camera I bought at the Flohmarkt Arkonaplatz, a less known flea market near the larger Flohmarkt im Mauerpark in Berlin. I always go with local products and after the  Agfa Box 45 produced in the nazi Germany I choosed a DDR one built by Rheinmetall: the Perfekta .

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Mi ha incuriosito da subito per il suo design particolare e in qualche modo legato ancora allo Streamlining . Per essere una medio formato si tratta di una fotocamera piccola ed estremamente leggera, merito indiscusso del corpo in bakelite. È completamente nera, con dei dettagli color crema (il pulsante di scatto, gli agganci per la tracolla e le due ghiere di regolazione) che la rendono ancora più interessante.

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I was intrigued by its peculiar design connected somehow to Streamiling.
It’s a medium format camera but it’s extremely small and light thanks to its bakelite body. As you can see from these pictures it’s completely black with few cream finish (the shutter release button, the diaphragm and the shutter speed rings and other details) that makes the device even more interesting.

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Non ha un mirino vero e proprio, bisogna quindi adattarsi al cosiddetto “mirino sportivo” apribile che si trova sulla parte superiore del corpo.
La pellicola medio formato va caricata al contrario, a destra, perchè il rocchetto di avanzamento è a sinistra.

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The viewfinder (as we know it) is missing and we have to guess the framing from the sportsfinder built on the top, which I hate.
You have to load the film on the other side because the winding knob is on your left.

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Le stranezze finiscono qui, per il resto è una fotocamera scura (f 7,7 – f11 – f16 e basta) con la possibilità di settare l’otturatore solamente in modalità istantanea “M” o posa “B”. Sul dorso c’è a classica finestrella per controllare la numerazione della pellicola e quindi il totale degli scatti.

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Unusual solutions ends here, you have a quite dark/slow camera (only f 7,7 – f11 and f16) with only two exposure time options: M and B (M is for “instant”). On the back there’s the classic little red window to control the poses count written on the back of the 120mm film.  

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Ho avuto qualche problema nell’usarla e non mi ha impressionato molto a parte per la sua leggerezza e per l’ingombro minimo.
Essendo una fotocamera a basso costo non ha molte accortezze, tra cui la messa a fuoco. Bisogna quindi lavorare di iperfocale e chiudere il diaframma per avere maggiore profondità di campo.

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I had some difficulties while shooting with it and it didn’t impressed me much. Its main qualities remains lightness and size.
It was designed as a cheap camera and for this reason you can’t focus because it has fixed lenses. The answer to this problem maybe hyperfocal distance and close the diaphragm to maximize the depth of field.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

La qualità delle immagini ovviamente non è il massimo, poca nitidezza e tutto un po’ impastato. Perfetta per la lomografia. In conclusione: bella da vedere e da avere, ma non credo che ci metterò dentro un altro rullino.

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Image quality is poor, no sharpness and blurriness are its main features. Perfect for lomography. My conclusion is: a beautiful camera but I don’t think I’ll put another roll in it.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

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film, lc-a

буран – Roma bianca

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

La neve a Roma è cosa rara, di solito la città si paralizza dopo un temporale immaginate dopo una nevicata cosa può succedere. Quella mattina dovevo comunque andare a lavoro e sono uscito per prendere l’unico mezzo di trasporto a prova di nevicata, la metro.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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The snow here in Rome is uncommon. Usually heavy rain is enough to stop the city, so think about what can happen with a snowfall. That day I had to go to work, so I went out to take the underground.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Ovviamente ho portato con me una fotocamera per documentare la “passeggiata”, la scelta è ricaduta sulla LOMO LC-A. Perché è russa, perché è piccola e perché è rapida da usare. Gli ho dato in pasto una pellicola veloce, la Rollei RPX 400, che ha tirato fuori un bel po’ di grana.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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I picked up a camera to shoot some photographs of this “walk in the snow”, and that camera is the LOMO LC-A. Because it’s russian, because it’s small and because it’s fast to use. I also took with me a fast film, the Rollei RPX 400, that looks flat and grainy after the developing. 

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Con la città imbiancata erano pochi gli impavidi in giro, soprattutto alle 9 di mattina. Queste però sono le rarissime occasioni in cui:
– non c’è traffico,
– l’aria sembra pulita,
– il 90% delle persone sembrano felici.

Probabilmente l’ultimo punto è dovuto al fatto che in molti hanno saltato il primo giorno di lavoro della settimana.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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The city was completely white and only few people were on the street at 9 AM.
On these occasions in Rome:
– there’s no traffic,
– the air seems to be clean,
– 90% of people seems to be happy.

Probably because they don’t have to go to work in the first day of the week.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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film, rolleiflex T

Soviet Rollei e la Piazza Rossa

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Nei miei viaggi solitamente porto sempre dietro una fotocamera a pellicola  oltre la digitale, per avere un approccio il più diverso possibile ho optato spesso per la Rollei T: scatto quadrato, niente elettronica e magari uso pellicole in bianco e nero.

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Usually I travel with both digital and film camera. I like to have two radically different approaches so I often carry my Rollei T: squared images, electronics-free and feeded with black and white film.

 
Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Il modello T è stata la mia prima Rolleiflex, la acquistai nel 2014 e da allora non mi ha mai dato problemi. Ho sempre nutrito una fiducia fuori misura per questa macchina e non l’ho neanche fatta revisionare e lubrificare, cosa sbagliatissima.

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I bought the T model in 2014 and it was my first Rolleiflex, since then it never gave me problems. I always relied on this camera and it never asked for a CLA!

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Dopo il viaggio a Cannes e quello a Berlino, è stato il turno di Mosca.
Per l’occasione ho scelto di portare la diapositiva Lomography X-Pro (che amo e odio, ma non cross-processo) curioso di vedere le virate magenta e giallo in questa nuova situazione.

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In 2017 after Cannes and Berlin, I also went to Moscow.
I choose a positive film, the Lomography X-Pro (that I hate or love, but I don’t cross-process) and I was really curious to see that purple-yellow colour alteration applied to our Great Mother Russia. 

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho scattato un rullino senza problemi, poi arrivato sulla Piazza Rossa sono impallidito.
Premessa per chi non conosce la macchina, la T ha una leva unica che gestisce tempo e diaframma in “coppia”: portando la leva su e giù cambiano le coppie a parità di esposizione mentre per cambiare diaframma bisogna tirare la leva e portarla su o giù.
Tempi e diaframmi si leggono dall’alto attraverso una finestrella.
Sono impallidito perché da quel momento in poi non sono più riuscito a cambiare diaframma, la leva andava a vuoto e soprattutto non sapevo se diaframma segnato era effettivamente quello giusto o meno.

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The first roll ran out without problems but then I arrived at the Red Square and I turned pale.
For those who don’t know the camera, the T model has one single lever that drives both times and diaphragms: you simply slide it up and down to change combination (with the same exposure value) but if you need to uncouple the settings and change the exposure value you have to pull the lever and slide it up and down. The settings, in numbers, are shown in a little window above the viewing lens.
I turned pale because from that moment on I was unable to change diaphragm, the lever was somehow unlinked to the numbers displayed and I didn’t know what value I just set.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho finito di scattare il secondo rullino, ne volevo fare molti di più, e l’ho lasciata in valigia per il resto del viaggio.
Pur essendo novembre, non credo sia stato un problema di temperatura visto che si era solamente intorno allo zero.
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I finished the second roll and then I left the Rollei in my suitcase for the entire trip.
It was november but I don’t think it was a temperature issue, it was cold but not too much (around 0° celsius).

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Sono ottimista quindi ho pensato subito ad un danno irreparabile.
Una volta tornato a Roma l’ho portata dal fotoriparatore di fiducia (per fortuna ancora esistono) e adesso sto scattando un rullo di “prova”, anche se la musica sembra essere tornata quella di sempre.

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I am a positive thinker so my first thought was of an unfixable damage.
When I came back to Rome I took the camera straight to CLA and now I’m shooting my first test roll even if everything seems to be ok. A second life has begun for this 50 years old camera.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

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