film, rolleiflex T

Il palazzo delle statue

Chi conosce Roma probabilmente conosce Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano che custodisce una quantità imbarazzante di statue.
Stanze su stanze che ospitano collezioni di scultura antica oggi appartenti allo Stato.
Nella foto sopra si intravede il meraviglioso loggiato affrescato del primo piano, il bianco e nero in questo caso non rende giustizia.

Tri-X 400 (Moersch Eco Dev + Moersch Fix)

Tri-X 400 (Moersch Eco Dev + Moersch Fix)

Il quadrato è quello della Rolleiflex T e la grana non può che essere della Kodak TriX sviluppata con il Moersch Eco Film Developer.

 

 

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digital, nikon d3100

Le rovine della moderna Roma

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Questa rovina risale all’epoca Veltroni, è visibile da lunghe distanze data la sua altezza (circa 70 mt) e fu progettata da un certo Santiago Calatrava.
Faceva parte di un complesso molto più grande con una seconda vela piscine scoperte e viali alberati.

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Come spesso accadeva all’epoca ci furono problemi economici che protrassero i lavori per anni fino all’abbandono totale. Si partì con una stima di 60 milioni di euro che poi diventarono 120, poi 240. Si parlò infine di 660, ma qui si entra nella leggenda dell’era Alemanno.

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L’impianto doveva, insieme ad altri, essere completato per i mondiali di nuoto del 2009 ma, come poi fu scritto nei libri di storia, si ripiegò sulle già esistenti piscine del Foro Italico risalenti agli anni ’30.

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Negli anni seguenti ci furono alcune proposte di riconversione a giardini coperti o di demolizione dell’intera struttura. Le foto sono state scattate solo qualche settimana fa, questo è quindi il suo stato ai giorni nostri.

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Avevo già pubblicato un paio di scatti sulla “vela” o “pinna di squalo” fatti con la Rolleiflex qui qualche tempo fa.
Quelle che vedete in questo post invece sono foto digitali in infrarosso, scattate con l’ormai fidatissima D3100 riconvertita.

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film, rolleiflex Automat

I colori della Portra

Lampione, Roma

Questo post a tre foto è dedicato alla Kodak Portra 400 e ai suoi splendidi colori.
Una passeggiata con la Rolleiflex Automat per Roma. Considerati i suoi 60 anni suonati usarla è un vero piacere.

Croce, roma

Lettore, Roma

Quest’ultima immagine è una cosa un po’ da nerd e va spiegata: si tratta di un ingrandimento al 300% della scansione a 2200 dpi (se non ricordo male)  del negativo in una zona periferica della prima immagine di cui potete riconoscere la persiana del palazzo a sinistra. Guardate la definizione dei mattoncini e i dettagli della persiana che l’obiettivo Tessar riesce a riprodurre, ogni volta questa cosa mi fa impazzire.
Considerando che la scansione è stata fatta con uno scanner piano di fascia media credo che si possa ottenere anche di più da un negativo come questo.
Alla faccia dei megapixel.

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film, horizont

Una russa in Russia

Nevskij Prospekt

Con questo articolo chiudo la tetralogia su San Pietroburgo e non potevo non farlo con una fotocamera russa che per l’occasione tornò in madrepatria: la Horizont.
Ammetto che ho scattato poco con questa macchina, ne avevo altre due e il tempo non ha giocato in mio favore. Portare in viaggio 3 fotocamere necessiterebbe il triplo dei giorni, mica male.
Detto questo ho tirato fuori una mini selezione da quello che ho scattato, la Horizont nel mio caso non fu profeta in patria.

Palazzo d'Inverno

I soggetti sono rispettivamente: Prospettiva Nevskij, Palazzo d’Inverno e Campo di Marte. Ho scattato su una Kodak T-max 100 sviluppata con T-max Dev e Fix,

Marsovo Pole

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