petri 7s

L’asola (ovvero la Petri 7s)

Questo post sarà teorico, purtroppo.
Prendendola alla larga posso dire che quest’anno ad un certo punto ho riscoperto il mercato di Porta Portese ed i suoi banchetti dell’usato fotografico. Nella prima incursione per trenta denari  ho acquistato una Kodak Instamatic e una Bencini Koroll 2, due fotocamere particolari di cui parlerò in un altro post.
La seconda incursione è andata peggio: 10 denari per una Petri 7s a telemetro esteticamente in buono stato, con tanto di custodia immacolata, senza funghi sulle ottiche e senza ruggine.
Sembrava un acquisto dignitosissimo, ma come spesso accade in queste circostanze dentro la mia “nuova” fotocamera era in agguato la tanto temuta SOLA.

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Unfortunately this is only a theoretical post.
I recently rediscovered Porta Portese market and its photographic stands: the first time I bought two cameras for 30 € ( a Kodak  Instamatic and a Bencini Koroll 2), the second time I spent 10 € for a Petri 7s. This rangefinder camera was in good aesthetic conditions, without fungus or rust and it cames with the original case.
It seemed to me that this could be a good deal, but sometimes you have to be careful even if spending only 10 euros!

Di solito quando acquisto un usato cerco di verificare tutto il verificabile, la apro, provo i diaframmi  e l’otturatore, controllo le lenti e via discorrendo. In questo caso eravamo in orario di chiusura del mercato (a quest’ora i venditori sono più inclini a cedere sul prezzo) e ho controllato tutto velocemente, lo scatto andava a vuoto ma per alcune macchine questo è normale se il rullino non è dentro. Tornato a casa inserisco il rullo e “zac!” “zac zac!”, la pellicola avanza ma la fotocamera non scatta! Nonostante le imprecazioni, la situazione ad oggi non è cambiata, la fotocamera continua a non scattare. Ho anche scaricato un manuale di riparazione, l’ho aperta ma niente…il problema per me è tecnicamente impossibile da risolvere.

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When I buy second-hand cameras I try to check all that could be checked: iris, shutter, lens and so on…
The market was closing (that’s the best hour to get good offers) and I quickly checked everything, only the shutter wasn’t shooting  but I thought it was only a film issue. Some cameras don’t shoot without the film, so I came back home and I insered one 35 mm…”zac!” “zac zac!” nothing happened. The film flows inside but the shutter won’t work! I tried to open the camera  following the instruction of a repair manual found on internet but it was useless, I’m unable to do this!

Mi dispiace perchè questa Petri avrebbe potuto farmi divertire.
Si tratta di una fotocamera giapponese 35 mm a telemetro che arriva direttamente dal 1963! La lente è un 45mm f2,8/16, intorno ad essa c’è una cellula al selenio che misura l’esposizione senza bisogno di alimentazione.  L’esposimetro è visibile sia dal pannello superiore che dal mirino: una lancetta ci indica se siamo sopra o sotto la giusta esposizione. Le cellule al selenio sono comode proprio perchè non necessitano di alimentazione, ma si rivelano poco affidabili in condizioni di luce scarsa.

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I’m really sad because I think that I could have fun with this camera.
It’s a japanese rangefinder 35mm camera from 1963! It has a 45mm f2,8/16 lens with a circular selenium system around it that measures the exposition, it doesn’t needs batteries.
The exposition is visible on the top of the camera and inside the viewfinder, a lever shows if we’re above or under the recommended values. As we said before  a selenium cells system is good because doesn’t needs batteries but is not so reliable in low light conditions. 

I comandi sono praticamente tutti sul gruppo ottico: diaframma, tempi (1/500 – 1 sec + B), sensibilità della pellicola (10 – 400 ASA) e messa a fuoco. Questi vengono gestiti con la mano sinistra mentre la destra avanza la pellicola e scatta…ergonomicamente posso affermare che la Petri 7s è ben studiata ma richiede un minimo di pratica! Il contapose si trova sulla parte superiore cosi come il contatto a caldo per il flash.

Diciamo che questa è stata la mia prima vera sola fotografica, segno che non ci si può fidare mai e poi mai e poi mai e poi mai di chi vende questi gioiellini. Li vedi li sul banchetto, magari ti sembrano in buone condizioni, li compri pensando che siano i 10/15  euro meglio spesi della settimana e invece no! La sola è sempre dietro l’angolo.

È vero che l’esperienza ci può difendere dalle fregature ma un minimo di rischio c’è sempre.
Io non demordo e continuerò ad accattare ferraglia fotografica, mi piace troppo non posso farci niente!🙂

Chiudo il post con due dettagli estetici, il nome della macchina e l’incisione “Petri” sul metallo, bellissimi.

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The main controls are on the optical group: iris, shutter times (1/500 – 1 sec + B), ASA settings (10-400) and focus ring. You can control these settings with the left hand while you must shoot and advance the film with your right hand…it seems a good ergonomic solution but it needs some practice! The pose counter is on the top, near the flash hot shoe.

This is the first time I buy something that doesn’t works! You can never, never, never, never, never trust a second-hand dealer. You may be swindled at any time.

We can avoid some hard situations with our experience, but a little percentage survives.
After all I won’t give up and I’ll keep buying old photographic stuff!🙂

The last two photos represents two beautiful details, the name of the camera and the embossed “Petri” logo. Enjoy!

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39 thoughts on “L’asola (ovvero la Petri 7s)

      • eduardo.barbera@gmail.com ha detto:

        La PETRI ha una storia antica fra le fotocamere. I suoi modelli reflex robustissimi e con ottiche di ottima qualità sono famosi. TL poi TTL ed altri con interessanti soluzioni esposimetri che. Poi ci sono le “telemetro” di livello tra cui la 7S. Concepite come concorrenti di Canon e Minolta per utenti che richiedono qualità a prezzi giusti.Non avevano ottiche intercambiabili ma straordinari set aggiuntivi Tele+Grandangolo che erano di ottima fattura. Questi aggiuntivi con la macchina base sono un corredo validissimo per la fotografia amatoriale di qualità.La caratteristica singolare della macchina base era la cellula esposimetrica anulare all’obiettivo realizzata con un sistema di prismi lenticolari. Questo permetteva l’esposizione semiautomatica in tutte le condizioni controluce compreso.

        Purtroppo con gli aggiuntivi la ghiera delle lenti esposimetri che veniva coperta e quindi si doveva procedere manualmente.

        — Inviato da Mailbox

        On Fri, Jul 17, 2015 at 6:07 PM, internoinbakelite.wordpress.com

  1. io ce l’ho e ne sono innamorata!! ammetto che la sto trascurando parecchio però…
    grazie di essere passato dal mio blog, ne sono onorata e scusa se ci ho messo tanto a risponderti ma avevo dei problemi a loggarmi su wordpress!
    stavolta forse ce l’ho fatta!!

  2. alenadro ha detto:

    IO ce l’ho e’ funziona , era anzi ancora e’ di mio padre e la custodiamo molto bene , ho ancora il libretto di istruzioni verde e la custodia che si applica sul fondello , nera.
    Troppo bella .funzionante .

  3. Ho letto questo tuo post e quasi mi sono commosso, la Petri 7s è stata la prima macchina fotografica che ho acquistato e poco fa stavo scannerizzando delle vecchie diapositive kodak fatte con questa fotocamera nel 1965 ancora bellissime, la macchinetta ce l’ho ancora anche se ormai da una trentina d’anni la tengo in un cassetto. Ciao Sandro

  4. dino sandrin ha detto:

    ne ho comperata una con borsa originale per 10 euro (la rchiesta era di 30) questa mattina al mercatino di godega s.u.(TV). è perfetta in ogni suo componente compreso l’autoscatto. però non ha il contatto caldo sulla slitta che invece è laterale sul corpo dell’otturatore. non farò foto ma la poggerò sulla mensola accanto alle sue 280 sorelle ( russe, tedesche, italiane, ecc.)saluti.

    • edubar ha detto:

      dino anche io colleziono da oltre 40 anni macchinette e macchinone di tutti i tipi e fogge. Non metto il numero perché non lo trovo elegante ma alla media di 10 15 acquisti all’anno fatti due conti….Ho anche molti doppini e posso dirti che sono utilissimi per giudicare veramente la qualità di un apparecchio e per combinare magari una “versione” funzionante in tutte le parti…e comunque sono una grande fonte di rarissime parti di ricambio. Io vengo chiamato spesso da grandi foto riparatori che cercano pezzi i parti…
      Comunque la tua è una collezione di tutto rispetto se supera già le 50 unità. Io ho un amico “con il nonno fotografo di regime” che ha solo Leica e rectaflex…in una 7- ina di esemplari ma è corteggiatissimo dagli altri collezionisti.

      Un caro saluto

      eduardo

  5. edubar ha detto:

    leggo in ritardo biblico questo post e mi fa tenerezza. Io ne ho ben quattro e tutte funzionanti perfettamente e posso solo consiglaiti che in città come roma o milano la spesa per una riparazione è modesta intorno ai 15 20 euro….le macchine che come hai scritto tu non funzionano senza rullo caricato sono pochissime….ma la 7s è molto è più moderna ed avanzata. Posso dirti che scatta delle foto molto belle anche dopo 45 anni! Prova ad acquistarne una su ebay di solito sono ben tenute e non costano tanto. Per me tra le telemetro a focale fissa è sempre una delle migliori anche se non è blasonata come Canon o Minolta.
    Non provare mai a smontarla se non sei un vero foto-riparatore…puoi combinare solo pasticci su queste macchine nate nel dopoguerra. Al limite meglio smontare una leica anni 30 se proprio devi.(si fa per dire se non hai una mano felice e gli attrezzi giusti con tantiiiii pezzi di ricambio) rischi molto meno. Sono un collezionista e riparatore da oltre 40 anni ma ci vado sempre cauto. Queste signore sono delicate…..

    Buona fortuna!

    Eduardo

    • Non preoccuparti per il ritardo, questi post non aspettano altro che di essere rispolverati!
      Fa piacere che qualcuno scriva la sua esperienza nonostante il post sia un po’ datato…
      In effetti ho appena iniziato a portare qualche fotocamera da un riparatore qui a Roma, nonostante la mia collezione non superi i 50 pezzi qualcuno inizia a sentire la vecchiaia! Sentirti dare queste opinioni sulla Petri mi fa incuriosire ancora di più.
      Ogni tanto apro una fotocamera, di solito lo faccio sulle cause perse e spero sempre di ritrovare la strada del ritorno per rimontarla senza far avanzare pezzi, questo mondo mi affascina anche se non ho la minima esperienza di fotoriparazioni.
      Fortunatamente non ho pezzi di valore economico, quindi i danni che posso fare sono veramente limitati.
      Grazie del tuo contributo!

      • edubar ha detto:

        Hai ragione qualche volta la soluzione si trova anche senza far danni alle parti più delicate. Nella /s una parte molto delicata e il telemetro che spesso dopo uno smontaggio si disallinea. A roma prova a cercare (se ancora c’è il negozio di “Cantoni” a Via Francesco de Sanctis (zoma Mazzini). Lavorano sia il papà, un po burbero ma poi simpatico che la figlia.Sono bravi e onesti.
        Ciao e spero che tu riesca a far rifunzionare appieno la tua 7S.

      • edubar ha detto:

        Ti lascio il telefono di Fotomek di Cantoni a Roma

        Fotomek di Cantoni – Via F. de Santis, 15/bTel. 06 37516902(Tutte le marche – Specializzato: ottiche geodesia)

  6. Pingback: Mammamiya! Parte 1 di 2 |

  7. E’ bellissima! Io ne possiedo una funzionante ma con parecchie infiltrazioni di luce, da due anni me la porto in vacanza e faccio un figurone. proprio qualche giorno fa ho acquistato in un mercatino una petri 7sII in buono stato…con ancora un rullino dentro e non vedo l’ora di provarla.

    Un saluto e un in boca al lupo!

    P.S. anche da Ars-Imago hanno un servizio di riparazioni.

    • …ed io ancora in effetti la devo far sistemare. Si è proprio bella, non conosco Ars-Imago, magari una capatina ce la farò grazie per il suggerimento e per il commento!

  8. lollo 2000 ha detto:

    Io la ho e la mia è perfetta in tutto tranne ke in una bozza vicino al contaesposizioni ma la slitta che tu hai chiamato contatto caldo x il flash nn va xke nn è per il flash ma x un mirino esterno se vuoi vedere puoi cercare su Google immagini Petri 7s e lo vedrai, mentre il contatto vero e proprio stà sull’ottica. comunque nel tuo post ho trovato molte informazioni molto comode…… Se mi puoi contraddire ne sarò contento e riproverò la mia slitta accessori 😛 =]

    • Salve Lollo e grazie per la precisazione. In effetti quello sopra non è un hot shoe ma un una semplice slitta accessori. Meglio però non fidarsi troppo di google immagini in questi casi!

    • In realtà io ho una gran paura delle molle che saltano fuori quando apri e non so mai dove vanno rimesse! Forse devo fare qualche tentativo…ma dove si trova questa molla?

  9. Giovanni ha detto:

    Salve,

    mi dipiace per la sola… e colgo l’occasione per non inceppare in una sola pure io. Da poco tempo mi sono calato nei meandri dell’analogico e proprio in questi gg sto valutando da remoto l’acquisto di una 7s. Mi son fatto inviare alcune foto ravvicinate per capire almeno che non ci sia ruggine o muffa all’interno. Mi chiede 45€. Secondo lei, qualora fosse in ottimo stato come afferma il venditore, e’ un prezzo adeguato?

    Grazie e saluti

    • Salve Giovanni,
      certo ruggine e muffa sono da evitare e se la fotocamera è in ottime condizioni credo che possa valere quel prezzo. Io comunque ultimamente ho acquistato una vecchia voigtlander e la prima cosa che ho fatto è stata quella di portarla da un fotoriparatore per un controllo e una lubrificata. Spesso nelle vecchie fotocamere analogiche il grasso e i vari lubrificanti sono datati quanto la macchina e magari sono un po’ secchi…se lo scopo è quello di usarla e di dargli una vita lunga io consiglio di farla comunque controllare dopo l’acquisto da un tecnico.
      Lo consiglio perchè uso parecchio le mie fotocamere e a volte dopo un po’ mi hanno abbandonato con dei problemi meccanici che potevano essere evitati con un po’ di ordinaria manutenzione🙂

  10. Ciao. Ne ho una che uso sin da bambino (apparteneva a mio padre, comprata nuova da lui quando è uscita sul mercato), e funziona perfettamente ancora oggi!. Peccato se la tua non va, l’obbiettivo fisso e abbastanza luminoso ed ha una resa migliore di tantissimi “pacchi” che vendono ai giorni nostri. Io la caricavo con Kodak Tmax per il B&N, e con Fuji Velvia per i paessagi a colori. Se ne trovi un’altra funzionante prendila!, non te ne pentirai…qui la vedi:
    Lisa premam vintage selfie 1

    Saluti da un’altro apassionato di ferraglia fotografica.

    • Per adesso sono in una fase di stallo e non sto acquistando più fotocamere, mi sono ridotto ad usare sempre le solite 3/4 e sarebbe un peccato tenerle come soprammobile. Però chissà, se la febbre risale sicuramente ci riproverò.
      Saluti a te!

  11. eduardo barbera ha detto:

    Io se posso inserirsi nella discussione vorrei dire qualcosa anche per Bencini soprattutto per Ferrania sia nel piccolo che nel medio formato. Trovo che scattare foto con queste fotocamere,compresa laitica Petto 7s che ci ha portati fin qui,sia molto emozionante. Io ho unaia galleria fotografica su FB per chi volesse vedere qualcosa rigorosente a pellicola per il 90% delle immagini pubblicate.
    Ultimente uso molto delle mirrorless con ottiche cine 16mm adattate e i risultano sono davvero una bella scoperta.

    • Sicuramente hai ragione, macchine come la Bencini o la Ferrania sono piacevoli da usare. Mi sorprende comunque che la Petri 7s sia cosi ricercata, paradossalmente ricevo tantissime visite su questo post che forse è sull’unica fotocamera che non sono riuscito a testare!

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