film, rolleiflex Automat

Elogio della Rolleiflex Automat

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La seconda Rolleiflex non si scorda mai, per questo dopo l’elogio alla T ecco quello alla versione Automat.
Ormai sono convinto che le biottiche Rollei siano il punto più alto nell’estetica della produzione di fotocamere, per questo inizio a capire chi ne colleziona diversi esemplari.

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I modelli prodotti dagli anni ’40 in poi (vedere per credere) a uno sguardo superficiale sono quasi indistinguibili, in realtà ci sono tra loro differenze sostanziali.
Questa è la giustificazione che ho usato con me stesso quando su ebay ho trovato questo modello di Rolleiflex Automat K4A ad un prezzo ridicolo con tanto di accessori, borsa, custodia, filtri, paraluce e il mitologico “extension hood”.

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Arrivata a casa ho scoperto che era un po’ più malconcia di quanto sembrasse in foto, l’ho pulita lucidata ed eccola qua in tutto il suo splendore. A differenza del modello T ho preferito portarla subito a lubrificare in un centro assistenza e ad oggi funziona perfettamente.

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Questa Automat arriva dal mercato americano, per questo ha la distanza di  messa a fuoco espressa in feet e le indicazioni sul retro in inglese.
Come si intravede dalla prima foto su questo modello è possibile abbassare una parte del coperchio del pozzetto per inquadrare da dietro attraverso uno specchio come fosse l’oculare di una normale srl. Cosa difficilissima da spiegare a parole ma se qualche fortunato ne ha una tra le mani sa di cosa sto parlando e apprezzerà come me il virtuosismo progettuale.

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I tempi sono 1 – 1/2 – 1/5 – 1/10 – 1/25 – 1/50 – 1/100 – 1/250 – 1/500 di secondo più posa B come era usuale all’epoca ( il mio esemplare dovrebbe essere dei primissimi anni ’50).
Una cosa che non sapevo è che bisogna inserire il tempo di 1/500 ad otturatore scarico per una questione meccanica, non va assolutamente forzato altrimenti si rischia di rompere qualche ingranaggio!
L’ottica di ripresa è uno Zeiss Opton Tessar e i diaframmi vanno da 3,5f a 22f.
Per maneggiarla con la classica “presa Rollei” pollice destro sulla rotella dei tempi,  pollice sinistro su quella dei diaframmi e testa in basso!
Questa è sicuramente la differenza maggiore rispetto all’utilizzo della versione T che invece sposta tempi e diaframmi anche in coppia solo con la leva a sinistra.

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Altra differenza sta nel pulsante di scatto non rivolto verso destra (come nella T) ma in avanti, come sempre è presente l’utilissimo blocco per evitare esposizioni accidentali.
Il caricamento avviene, come in tutte le Rolleiflex purosangue, ruotando la leva sulla destra dove c’è anche il contapose.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

Ecco quindi qualche scatto fatto la scorsa primavera al parco degli acquedotti: la resa dell’ottica è come sempre uno spettacolo, unico neo la vignettatura che si presenta in alcune circostanze (si nota nelle foto sotto) ma che a me non disturba particolarmente.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

Per la cronaca foto scattate con diapositiva Lomography color slide / X-pro 200.
Ho già pubblicato altre foto fatte con questa Rollei in passato e sono particolarmente orgoglioso di queste in bianco. Trovate tutti gli altri post che la riguardano qui.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

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8 thoughts on “Elogio della Rolleiflex Automat

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  3. fgoffredo ha detto:

    Ciao, spiegami un pò come fare a selezionare il tempo di 1/500 … perchè io proprio non ci riesco con o senza aver caricato l’otturatore! Ti ringrazio tanto.

    • Ciao! L’unica accortezza è nel settare il tempo con la rotellina di destra (se sei in posizione di scatto) prima di aver caricato e fatto avanzare la pellicola con la leva laterale. Gli altri tempi riesci a cambiarli normalmente?
      La tua Rollei potrebbe aver solo bisogno di una lubrificata.

      • fgoffredo ha detto:

        Intanto grazie. L’otturatore si sincronizza perfettamente e la rotella gira bene su tutti i tempi ad esclusione di 1/500. Ora mi sono azzardato a forzare la rotella e finalmente sono riuscito a selezionare anche 1/500. Ma mi chiedo: è normale che questo tempo si selezioni in questa maniera un pò più “energica” oppure, come dici tu, è da lubrificare?

      • Io quando la comprai la portai a far lubrificare quasi subito, comunque quel tempo ha una meccanica tutta sua e dovrebbe essere normale. Specie se non è stato usato per un bel po’. Anche adesso sento che per inserirlo deve “ingranare” qualcosa e fa un minimo di resistenza, cosa che per gli altri tempi non ho. Credo che la tua situazione migliorerà un po’ con gli scatti, certo se hai modo di farla lubrificare da qualche fotoriparatore è sempre meglio perchè in generale i lubrificanti d’epoca tendono a seccarsi e potrebbero dare problemi. Detto questo ho una Rolleiflex T che invece non ho mai fatto revisionare e lubrificare e va benissimo (giusto per smentirmi).

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