film, minolta 600si classic

In the aftermath 2

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Ancora una mini-serie realizzata durante le vacanze di fine anno nella mia zona. Del terremoto c’è ben poco questa volta, ho voluto scattare di notte e al buio per fermare il vuoto che è rimasto.

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Another bunch of photos from my birthplace, shoot during my christmas vacations. There are no direct references about the earthquake, I just wanted to photograph in the void of the night to show how empty is that place now.

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Non avevo con me la Delta 3200 Ilford e neanche la Voigtlander Bessa R con cui avevo scattato le volte scorse, ho rimediato tirando a 800 ISO una Kodak Tri-X e scattando con la Minolta Dynax 600si classic (che non usavo da parecchio a dire la verità). Avevo del Paranol S e per tirare la pellicola ho aumentato i tempi di 1/3: dai 9 suggeriti dalla devchart a 12. Sono andato un po’ a naso dato che non avevo trovato niente online per questa combinazione e devo dire che il negativo è risultato contrastato al punto giusto.

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I had no Ilfort Delta 3200 with me and I left my Voigtlander Bessa R in Rome so I choose to push a Kodak Tri-X to 800 ISO and use my Minolta Dynax 600si Classic. I developed this film using Tetenal Paranol S and increasing the total time for about 1/3 (12 minutes instead of 9 suggested by devchart). At the time I found no reference about pushing the Tri-X so I tryied and everything went well, the negative is good and has a good contrast.

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Nonostante le condizioni limite la reflex ha calcolato bene le luci, ho scattato a priorità di diaframma e non ho avuto problemi particolari con le esposizioni. Per sicurezza spesso ho fatto due scatti alterando le impostazioni.

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It was difficult for the reflex to calculate the exposure, I was shooting in aperture priority, so several times I shooted twice with different settings. Anyway the camera didn’t make mistakes and the results are fine.

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Ho finito di arredare e sistemare la camera oscura da poco quindi non ho ancora avuto modo di stamparle. Avevo parecchie stampe arretrate promesse da fare quindi è slittato tutto alla prossima occasione.

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I just finished to set up my new darkroom so I had no chance to print this pictures, I had other prints to make so I hope to deal with these shots next time.

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Spero di essere riuscito a rendere giustizia a questo splendido camper con le luci di Natale nell’abitacolo!

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I love this camper, it had christmas lights on the inside…

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Dopo il mio esperimento ho trovato questa pagina (in lingua inglese) in cui vengono approfonditi vari livelli di “push” (tiraggio) della Tri-X, da 800 a 12800!

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After my experiment I found this page about pushing Kodak Tri-X from 800 until 12800, really interesting!

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film, minolta 600si classic

Agfa Scala, resoconto di un rullino sottoesposto

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Diversi semestri fa acquistai inconsciamente due rullini Agfa Scala 135, pellicola diapositiva bianco e nero ormai fuori produzione dall’aura semi-mitologica.
Sottolineo quel “inconsciamente” perchè non potevo neanche immaginare lo scenario che ti si apre davanti dopo aver scattato e tolto la Scala dalla fotocamera.

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Per farla breve sono riuscito a svilupparli spedendoli ad un laboratorio in Germania e pagando circa 20 euro totali (con spedizione e senza intelaiatura), dopo circa due anni.
Sicuramente non sono stato tutti i giorni a cercare una soluzione o a fare tentativi, rimane il fatto che è passato un sacco di tempo.

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Una delle caratteristiche di questa pellicola è che può essere esposta da 200 a 1600 ISO senza troppe complicazioni.
A me pare di averla usata  a 200 ma vedendo questi scatti forse nei 2 anni ho dimenticato che doveva essere tirata almeno a 400…

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Le foto che pubblico a me piacciono anche con questo tono drammatico, per fortuna quelle nuvole!
Fanno tutte parte tutte di un rullino scattato con una Minolta 600si Classic, l’altro rullo è praticamente da buttare perchè è stato affidato a questa Kodak Stereo che ha evidentemente bisogno del dottore…
Per chi avesse qualche Agfa Scala da sviluppare io mi sono rivolto a Photostudio 13 (parlano inglese), auguri.

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fed 2, film, minolta 600si classic

Ottocento

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Ho deciso di mettere insieme un po’ di foto fatte con una pellicola che finora mi ha divertito parecchio: la 800 a colori Lomography.
Il mio rapporto di amore-odio con la casa viennese si evolve di settimana in settimana, ho imparato ad evitare come la peste alcune pellicole e ad apprezzarne altre.

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Questa mi piace un bel po’.
Gli ISO alti ti permettono di scattare in condizioni di scarsa luminosità e hanno una grana (qui non si può notare) enorme, c’è anche chi la usa in pieno giorno con tanta luce…io in realtà la preferisco per le condizioni difficili.

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Secondo me è perfetta per la blue hour, gran parte di queste foto sono state fatte in quel momento della giornata e sono tremendamente fredde. Freddissime.
Se beccate anche qualche luce calda di lampione è fatta.

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Credo che la pellicola sia tarata per le luci al tungsteno e da questo nasce magari la sua dominante fredda….oppure ho solamente sbagliato io qualche settaggio durante la scansione!
Mai dire mai.

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Tutte le foto sono state realizzate con la Fed 2 tranne la prima, l’unica scattata di notte, che per facilitarmi la vita ho scattato con la Minolta 600si Classic.
L’esposimetro in certi casi è proprio indispensabile, non si può andare sempre a occhio!

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Ottocento, novecento, millecinquecento scatole d’argento
fine Settecento ti regalerò.


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