film, mamiya 645J, panoramica

E ancora Mamiyapan

Nel 2015 ho iniziato letteralmente a giocare con il formato panoramico ricavato partendo dal medio formato 4:3 della Mamiya, per l’occasione ribattezzata Mamiyapan.
La mancanza di soldi da spendere su una Hasselblad X-Pan o su una Fuji TX-QUALCOSA mi aveva fatto ripiegare sulla possibilità di parzializzare un negativo medioformato.
Non parliamo quindi di panoramico nativo ma di un panoramico “di taglio”, previsto durante l’inquadratura e ottenuto in fase di stampa.
Ho scattato queste foto un paio di anni più tardi, nel 2017, su Ilford HP5+.

In 2015 I started experimenting with the panoramic format you can obtain working on a Mamiya’s 4/3rds negative, I called this Mamiyapan.
The lack of money that divided me from an Hasselblad X-Pan or a Fuji TX-SOMETHING led me to a different and obvious way to obtain panoramic photographs: the crop.
It’s not a native format, but with a wide angle lens and some marks on the viewfinder you can easily reach the goal.
I took these photographs two years later, in 2017, on Ilford HP5+.

Standard
film, horizont, monofotografico, panoramica

Post monofotografico n°20

horizont-1

Ho ripescato questa foto ormai vecchia, stiamo parlando del 2011 che tradotto nelle mie ere fotografiche è la preistoria. Non è particolarmente interessante, ma mi ha fatto tornare in mente la bellissima Horizont che non sto utilizzando da un po’.
All’epoca scansionavo in jpg, senza il telaio dello scanner (beata ignoranza) e lasciavo un bordino che qui non è del tutto sbagliato.

Standard
film, mamiya 645J, panoramica

Il progetto Mamiyapan

mamiyapan

Da sempre ho un debole per il formato panoramico. Sarà per lo sviluppo orizzontale dell’immagine che costringe a “leggerla” scorrendo da un lato all’altro e gli fa perdere l’immediatezza a cui spesso siamo abituati o semplicemente per l’appeal più cinematografico.

mamiyapan

Fino  ad ora per ottenere panoramiche mi sono affidato al montaggio di più foto per il digitale (photo stitching) o alla Horizont con obiettivo rotante. Entrambe le soluzioni hanno dei limiti più o meno castranti: lo stitching si affida al calcolo del software quindi non sempre fa centro sui dettagli e l’obiettivo rotante odia visceralmente i raggi di luce e l’orizzonte non in bolla.

mamiyapan

La soluzione può quindi essere una fotocamera analogica panoramica ad obiettivo fisso, ce ne sono diverse tra cui l’Hasselblad X-Pan. Mooolto bella sia chiaro ma anche costosa e non priva di punti deboli.

mamiyapan
Dopo varie letture sui forum ecco l’illuminazione: comprare un bel grandangolo per la Mamiya 645 e tagliare il medio formato per ottenere la foto panoramica. Cosi facendo il negativo sarebbe comunque abbastanza grande e si eviterebbero gli inconvenienti di cui sopra.   Ho acquistato un Sekor 45mm  e infilato due rettangolini di carta sotto il prisma del viewfinder per vedere dal mirino l’area in versione “panorama “, et voilà è nata la Mamiyapan.
Spese ridotte, stessa fotocamera e possibilità di decidere a posteriori se tenere il formato 4/3 o tagliarlo. Gli scatti saranno comunque 16 per il rullo 120.

mamiyapan

A questo punto la difficoltà sta tutta nel ritaglio e nella composizione fatta in post. Per adesso mi sono tenuto su scatti geometrici più “facili” da gestire ma mi rendo conto che questo esercizio sarà buona cosa anche per tutti gli altri formati.
Il crop è una eresia totale per i puristi, io non sono purista ergo croppo quanto e quando voglio.

mamiyapan

Le foto che vedete sono prese solamente da un paio di rullini perchè in realtà la controindicazione maggiore è che la mamiya rimane un macchinone da portare dietro, con il paraluce del 45mm poi sembra più una cinepresa che una fotocamera!

mamiyapan

Standard