film, rheinmetall perfekta

Berlino, bottino di guerra n°2: VEB Rheinmetall Perfekta

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Anche la seconda fotocamera tedesca arriva dal Flohmarkt Arkonaplatz, un mercatino dell’usato non lontano dal più grande e conosciuto Flohmarkt im Mauerpark. Acquisto solo prodotti tipici del territorio ma a differenza dell’Agfa Box 45 prodotta nella Germania nazista la Rheinmetall Perfekta arriva dalla Germania dell’est o DDR.

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This is the second camera I bought at the Flohmarkt Arkonaplatz, a less known flea market near the larger Flohmarkt im Mauerpark in Berlin. I always go with local products and after the  Agfa Box 45 produced in the nazi Germany I choosed a DDR one built by Rheinmetall: the Perfekta .

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Mi ha incuriosito da subito per il suo design particolare e in qualche modo legato ancora allo Streamlining . Per essere una medio formato si tratta di una fotocamera piccola ed estremamente leggera, merito indiscusso del corpo in bakelite. È completamente nera, con dei dettagli color crema (il pulsante di scatto, gli agganci per la tracolla e le due ghiere di regolazione) che la rendono ancora più interessante.

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I was intrigued by its peculiar design connected somehow to Streamiling.
It’s a medium format camera but it’s extremely small and light thanks to its bakelite body. As you can see from these pictures it’s completely black with few cream finish (the shutter release button, the diaphragm and the shutter speed rings and other details) that makes the device even more interesting.

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Non ha un mirino vero e proprio, bisogna quindi adattarsi al cosiddetto “mirino sportivo” apribile che si trova sulla parte superiore del corpo.
La pellicola medio formato va caricata al contrario, a destra, perchè il rocchetto di avanzamento è a sinistra.

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The viewfinder (as we know it) is missing and we have to guess the framing from the sportsfinder built on the top, which I hate.
You have to load the film on the other side because the winding knob is on your left.

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Le stranezze finiscono qui, per il resto è una fotocamera scura (f 7,7 – f11 – f16 e basta) con la possibilità di settare l’otturatore solamente in modalità istantanea “M” o posa “B”. Sul dorso c’è a classica finestrella per controllare la numerazione della pellicola e quindi il totale degli scatti.

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Unusual solutions ends here, you have a quite dark/slow camera (only f 7,7 – f11 and f16) with only two exposure time options: M and B (M is for “instant”). On the back there’s the classic little red window to control the poses count written on the back of the 120mm film.  

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Ho avuto qualche problema nell’usarla e non mi ha impressionato molto a parte per la sua leggerezza e per l’ingombro minimo.
Essendo una fotocamera a basso costo non ha molte accortezze, tra cui la messa a fuoco. Bisogna quindi lavorare di iperfocale e chiudere il diaframma per avere maggiore profondità di campo.

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I had some difficulties while shooting with it and it didn’t impressed me much. Its main qualities remains lightness and size.
It was designed as a cheap camera and for this reason you can’t focus because it has fixed lenses. The answer to this problem maybe hyperfocal distance and close the diaphragm to maximize the depth of field.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

La qualità delle immagini ovviamente non è il massimo, poca nitidezza e tutto un po’ impastato. Perfetta per la lomografia. In conclusione: bella da vedere e da avere, ma non credo che ci metterò dentro un altro rullino.

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Image quality is poor, no sharpness and blurriness are its main features. Perfect for lomography. My conclusion is: a beautiful camera but I don’t think I’ll put another roll in it.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

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film, lc-a

буран – Roma bianca

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

La neve a Roma è cosa rara, di solito la città si paralizza dopo un temporale immaginate dopo una nevicata cosa può succedere. Quella mattina dovevo comunque andare a lavoro e sono uscito per prendere l’unico mezzo di trasporto a prova di nevicata, la metro.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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The snow here in Rome is uncommon. Usually heavy rain is enough to stop the city, so think about what can happen with a snowfall. That day I had to go to work, so I went out to take the underground.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Ovviamente ho portato con me una fotocamera per documentare la “passeggiata”, la scelta è ricaduta sulla LOMO LC-A. Perché è russa, perché è piccola e perché è rapida da usare. Gli ho dato in pasto una pellicola veloce, la Rollei RPX 400, che ha tirato fuori un bel po’ di grana.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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I picked up a camera to shoot some photographs of this “walk in the snow”, and that camera is the LOMO LC-A. Because it’s russian, because it’s small and because it’s fast to use. I also took with me a fast film, the Rollei RPX 400, that looks flat and grainy after the developing. 

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Con la città imbiancata erano pochi gli impavidi in giro, soprattutto alle 9 di mattina. Queste però sono le rarissime occasioni in cui:
– non c’è traffico,
– l’aria sembra pulita,
– il 90% delle persone sembrano felici.

Probabilmente l’ultimo punto è dovuto al fatto che in molti hanno saltato il primo giorno di lavoro della settimana.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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The city was completely white and only few people were on the street at 9 AM.
On these occasions in Rome:
– there’s no traffic,
– the air seems to be clean,
– 90% of people seems to be happy.

Probably because they don’t have to go to work in the first day of the week.

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

Rollei RPX 400 (Eco Dev Moersch + Fix)

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film, rolleiflex T

Soviet Rollei e la Piazza Rossa

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Nei miei viaggi solitamente porto sempre dietro una fotocamera a pellicola  oltre la digitale, per avere un approccio il più diverso possibile ho optato spesso per la Rollei T: scatto quadrato, niente elettronica e magari uso pellicole in bianco e nero.

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Usually I travel with both digital and film camera. I like to have two radically different approaches so I often carry my Rollei T: squared images, electronics-free and feeded with black and white film.

 
Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Il modello T è stata la mia prima Rolleiflex, la acquistai nel 2014 e da allora non mi ha mai dato problemi. Ho sempre nutrito una fiducia fuori misura per questa macchina e non l’ho neanche fatta revisionare e lubrificare, cosa sbagliatissima.

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I bought the T model in 2014 and it was my first Rolleiflex, since then it never gave me problems. I always relied on this camera and it never asked for a CLA!

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Dopo il viaggio a Cannes e quello a Berlino, è stato il turno di Mosca.
Per l’occasione ho scelto di portare la diapositiva Lomography X-Pro (che amo e odio, ma non cross-processo) curioso di vedere le virate magenta e giallo in questa nuova situazione.

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In 2017 after Cannes and Berlin, I also went to Moscow.
I choose a positive film, the Lomography X-Pro (that I hate or love, but I don’t cross-process) and I was really curious to see that purple-yellow colour alteration applied to our Great Mother Russia. 

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho scattato un rullino senza problemi, poi arrivato sulla Piazza Rossa sono impallidito.
Premessa per chi non conosce la macchina, la T ha una leva unica che gestisce tempo e diaframma in “coppia”: portando la leva su e giù cambiano le coppie a parità di esposizione mentre per cambiare diaframma bisogna tirare la leva e portarla su o giù.
Tempi e diaframmi si leggono dall’alto attraverso una finestrella.
Sono impallidito perché da quel momento in poi non sono più riuscito a cambiare diaframma, la leva andava a vuoto e soprattutto non sapevo se diaframma segnato era effettivamente quello giusto o meno.

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The first roll ran out without problems but then I arrived at the Red Square and I turned pale.
For those who don’t know the camera, the T model has one single lever that drives both times and diaphragms: you simply slide it up and down to change combination (with the same exposure value) but if you need to uncouple the settings and change the exposure value you have to pull the lever and slide it up and down. The settings, in numbers, are shown in a little window above the viewing lens.
I turned pale because from that moment on I was unable to change diaphragm, the lever was somehow unlinked to the numbers displayed and I didn’t know what value I just set.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho finito di scattare il secondo rullino, ne volevo fare molti di più, e l’ho lasciata in valigia per il resto del viaggio.
Pur essendo novembre, non credo sia stato un problema di temperatura visto che si era solamente intorno allo zero.
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I finished the second roll and then I left the Rollei in my suitcase for the entire trip.
It was november but I don’t think it was a temperature issue, it was cold but not too much (around 0° celsius).

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Sono ottimista quindi ho pensato subito ad un danno irreparabile.
Una volta tornato a Roma l’ho portata dal fotoriparatore di fiducia (per fortuna ancora esistono) e adesso sto scattando un rullo di “prova”, anche se la musica sembra essere tornata quella di sempre.

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I am a positive thinker so my first thought was of an unfixable damage.
When I came back to Rome I took the camera straight to CLA and now I’m shooting my first test roll even if everything seems to be ok. A second life has begun for this 50 years old camera.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

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film, Sawyer's View-Master Personal Camera

Un gioiello: View-Master Personal Stereo Camera

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Un’altra tappa importante nella mia collezione è stato il raggiungimento di questo pezzo (abbastanza) raro.
Ho ricordi nitidi di me da piccolo, a casa di mia nonna materna, con un affare di plastica davanti agli occhi e l’indice destro che faceva scattare una levetta in maniera meccanica.
Ero girato verso la finestra per avere più luce contro, guardavo immagini dalle cascate del Niagara, forse anche dal monte Rushmore ma non ne sono sicuro.
I luoghi erano tridimensionali ed avevano colori che solo le diapositive invecchiate possono avere.
Ogni volta che mia nonna tirava fuori il View-Master ero contentissimo.

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This has been another milestone in my collection, a quite rare piece.
I still have memories of my childhood, in my grandmother’s house, when I used to play with a plastic item in front of my eyes. My right index finger was pushing up and down a lever mechanically, a windows was in front of me because I nedded light.
I saw the Niagara falls, maybe also the Mount Rushmore but I’m not really sure.
Every place was in 3-d and had colors that only aged positive film can have.
Everytime my grandmother gave to me her View-Master I got really excited.

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Sono passati parecchi anni e la mia fascinazione per quel sistema non si è mai affievolita. Anzi, oggi sono il felice possessore di una View-Master Personal Camera, un View-Master Cutter, un View-Master Projector e, ovviamente, un visore View-Master.
Tutto questo fu ideato intorno agli anni ’30 da William Gruber negli Stati Uniti come mezzo di intrattenimento per famiglie. Acquistando i dischetti di cartone, i “reel”, si potevano ammirare i parchi nazionali e i monumenti del paese rimanendo letteralmente sulla poltrona del salotto.
Erede del sistema Tru-Vue, ha avuto il merito di ri-adattare la fotografia stereoscopica tanto di moda nel 19esimo secolo alle masse del 20esimo.

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It’s been a while since these days but my unconditional love to that system never ended.
Today I’m the proud owner of a View-Master Personal Camera, a View-Master Cutter. a View-Master Projector and a View-Master Viewer of course.
William Gruber created this back in the ’30s in the US as an entertainment tool for the american family. Buying a “reel” you could watch national parks and monuments literally without leaving your home.
The View-Master system came after the True-Vue and the big point was that brought back stereoscopic photography for the 20th century people. 

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Inizialmente furono commercializzati solamente il Viewer e i dischetti, in un secondo tempo arrivarono anche le fotocamere e i proiettori.  Nel 1939 fu presentato il primo View-Master model A, wikipedia parla anche di utilizzi a scopo militare e scientifico / divulgativo di alcuni esemplari negli anni successivi.
Dal 1952 la Sawyer’s inizia a commercializzare la Personal Stereo Camera e altri meravigliosi attrezzi per creare dischi personalizzati.

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In the early years Sawyer’s put on the market only Viewer’s and reels, decades later was the time for cameras and projectors.
View-Master model A was uncovered in 1939, according to wikipedia it was also used for military and scientific purposes in the following years.
In 1952 Sawyer’s brought to life the Personal Stereo Camera and other tools to produce reels at home.

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La fotocamera ha 2 obiettivi 25 mm tra loro distanti circa 3 cm ed è proprio questa la caratteristica che grazie all’effetto di parallasse la rende stereo. In pratica ogni obiettivo scatta una foto da una angolazione leggermente differente rispetto all’altro.
In un secondo tempo, quando il nostro cervello sarà costretto a vedere con ogni occhio una immagine sola, in base alle piccole differenze ricorstruirà la tridimensionalità.

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The camera has 2 optic groups, the distance between them is approximately 3 cm, and this is the feature that makes it “stereo” (yes I’m talking about parallax) .
Each lens captures a photo slightly different from the other one.
When your brain will be forced to see a single separate image with every eye it will reconstruct the 3-d effect because of these little differences.

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Il design di questo apparecchio è stupendo, a me ricorda un po’ lo Stramlining anche se un po’ tardivo cronologicamente. Ha due ruote giganti sulla parte superiore, ovviamente una per il diaframma (da f3,5 a f16) e l’altra per il tempo di posa (1/100 – 1/10 + B). Tra queste due ce n’è una terza che, secondo il sistema “Expo-sure”, indica l’esposizione migliore a seconda delle condizioni meteo. A destra c’è la ruota di avanzamento pellicola, che tiene anche il conto delle pose.

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I love how this camera has been designed and it remainds me of Streamlining design, even if they’re not contemporary.
Two big wheels on the top of the camera are for aperture (f 3,5 to f 16) and shutter speed (1/100 – 1/10 + B exposure). Above these wheels there’s another one which helps you choice the right exposure and it’s called “Expo-Sure”, brilliant.
On your right you can see the winding knob wich is also a counter for our photos.

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La particolarità tecnica più curiosa di questa fotocamera è che, date le dimensioni minime necessarie per produrre la diapositiva per il “dischetto”, può imprimere 69 coppie di immagini su una pellicola 35mm da 36 pose classica. Questo perché in un primo tempo usa solo la parte inferiore della pellicola, quando si arriva a fine rullino si gira il selettore che si trova tra le due lenti e la fotocamera inizia a scattare sulla parte superiore del negativo andando a ritroso.

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One incredible feature of this camera is that it can shoot 69 couples of photos with a 36 exposures standard roll. If you see how small the photos are on a View-Master reel, you can understand how it reaches that number.
When you start shooting the camera uses the lower part of the film, when you reach the end of it you have to switch a selector (you can find it on the front of the camera in the middle) from “A” to “B” and the camera goes backwards using the upper part of the film.

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Il pulsante di scatto è nella parte frontale, a destra, mentre il mirino galileano è ovviamente al centro della camera ed ha una bolla che indica il piano. Le lenti hanno dei paraluce filettati su cui possono essere montati eventuali filtri.
Sono molto fortunato perché il mio esemplare è in ottime condizioni, con tanto di scatola originale Sawyer’s: made in Portland, Oregon.

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The shutter button is on the front of the camera, on the right side; the viewfinder (galilean) is right in the middle of the body and has a bubble in it to get perfectly horizontal shots. Every lens has threaded little hoods where you can attach filters.
I feel lucky because my camera is in really good shape and has its original Sawyer’s box: made in Portland, Oregon.

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Per chi fosse interessato avevo già pubblicato un breve video sul processo di realizzazione di un dischetto personale qui.
Qui invece un post sulla mia prima fotocamera stereoscopica.

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I published a little video, it’s a sort of  “how to create your personal reel” you can find it here.
Here you’ll find a post I made for my first stereoscopic camera, the Kodak Stereo.

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digital, nikon d7000

In pellegrinaggio alla LOMO

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Due anni fa tornato da San Pietroburgo ho scoperto che avevo mancato un obiettivo clamoroso: la fabbrica LOMO.
Per anni non avevo collegato che si trattava dell’acronimo di “Leningradskoye Optiko-Mekhanicheskoye Obyedinenie” ossia  qualcosa come “associazione ottico-meccanica di Leningrado”, da qui la mia mancanza.

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Two years ago I came back from a trip to Saint Petersburg and I realized that I missed a fundamental point of interest: the LOMO factory.
For years I ignored that LOMO means “Leningradskoye Optiko-Mekhanicheskoye Obyedinenie” (Leningrad Optics & Mechanics Amalgamation) and that was  the problem.

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Oggi nel ridente stabilimento in Chugunnaya Ulitsa si continuano a produrre microscopi, telescopi e apparecchiature mediche.
Non mi è molto chiaro quanto oggi la LOMO russa sia imparentata con la Lomographische AG austriaca che detiene il marchio “Lomography”. Fino a ieri avrei detto che non avevano niente a che spartire, ma ho poi scoperto il fantastico sito in flash lomo.ru. Qualche relazione con la “Lomography entertainment” deve esserci visto che nella home c’è anche il link a lomography.com.

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Today in Chugunnaya Ulitsa the factory produces microscopes, telescopes and medical devices.
It’s not clear to me how russian LOMO is related to austrian Lomographische AG (who owns the “Lomography” trademark). I always thought that was only a name-tribute to the camera maker, but than I discovered the fabulous flash website lomo.ru and there’s a link in the homepage wich points to lomography.com. 

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Dal 1995 fino al 2005 qui era ripartita la produzione della LC-A, grazie a delle negoziazioni con l’allora vice-governatore di San Pietroburgo Vladimir Putin.
La grande richiesta registrata a partire dal ’91 era dovuta a due studenti austriaci che, ispirati da questa fotocamera, crearono il movimento oggi conosciuto come “Lomography”.

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From 1995 until 2005 this factory re-started LC-A camera production after negotiations with the vice-mayor of Saint Petersburg Vladimir Putin.
Requests for this camera were growing since 1991, after the founding of the “Lomography” movement made by two austrian students fascinated by LC-A.

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Fondata nel 1914 nell’allora Pietrogrado, con non so quale nome, venne riorganizzata diverse volte e divenne anche GOMZ “Gosularstvennyi Optiko-Mekhanicheskii Zavod” (azienda ottico-meccanica statale) nel ’32.
Negli anni sovietici è stata una delle aziende più importanti e segrete dell’unione ed è arrivata ad impiegare fino a 30.000 lavoratori. Ha collezionato nella sua storia tre “ordini di Lenin” che ora campeggiano sopra l’ingresso della fabbrica.

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The factory was founded in Petrograd in 1914 – I couldn’t find the original name – and was reorganized several times. His name even changed to GOMZ “Gosularstvennyi Optiko-Mekhanicheskii Zavod” (State Optical and Mechanical Factory) in 1932.
In the sovietic era was one of the largest and most secret company of the Union and employed over 30.000 workers. In his history LOMO collected three Orders of Lenin, now visible above the main entrance of the building.

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A parte la LC-A, LOMO ha prodotto negli anni apparecchi “pop” notevoli come la Lubitel e la Chmena.  Caratteristiche principali: essenzialità, resistenza e basso costo di produzione.
Ho potuto solo passeggiare intorno l’edificio, sapevo anche di un piccolo negozietto con microscopi e rimanenze che però non sono riuscito a trovare.
Sarà per la prossima volta.

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A lot of russian “pop” camera were produced here, like Lubitel or Chmena. Typical of these devices are simplicity, solidness and low-cost production.
I just walked around the factory, I remember I heard rumors about a little shop with few microscopes and unsold stock but I couldn’t find it.
Maybe next time I’ll be more lucky.

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