baby bessa 66, film

Il primo sviluppo

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Raggiungere la piena indipendenza nella vita è cosa difficile ma da tanta soddisfazione, dopo lo sviluppo adolescenziale ci si prova e nel migliore dei casi ci si arriva dopo una decina d’anni.
Poi inaspettato arriva il primo vero grande sviluppo, quello fotografico, e capisci che quella di prima non era indipendenza.

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L’indipendenza vera non è dai propri genitori, ma dal laboratorio fotografico.
Ci sono stati periodi bui nella mia vita in cui ho atteso fino a due settimane per vedere un negativo sviluppato, periodi in cui ho pagato 6 euro per lo sviluppo di un bianco e nero. Adesso è tutto finito.

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Queste foto fanno parte del primo rullo sacrificale sviluppato nei 30 metri quadrati che adesso chiamo casa. La gioia di aver raggiunto la vera Indipendenza è enorme.
Davanti a me adesso si apre una strada fatta di combinazioni alchemiche pellicola/sviluppo/fissaggio che mi accompagneranno fino alla pazzia ma l’affronterò con piacere.

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Il rullo inoltre è stato il primo effettivo (il primo vero è stato sabotato dai maledetti pallettoni Lomography) scattato con la mia nuova Baby Bessa 66 (anno domini 1938 circa) comprata a Budapest ad Agosto.

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Qualcuno potrà obiettare che l’indipendenza non è totale visto che dovrò portare ancora diapositive e colore al laboratorio: è vero ma oggi vedo il mio futuro in bianco e nero!

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