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Il tarlo

Questo blog non è defunto, anche se obiettivamente potrebbe sembrare vista la mia latitanza in quest’ultimo periodo.
In realtà la colpa è tutta di questo nuovo lavoro che ho terminato da poco, un documentario biografico in forma di cortometraggio intitolato “il tarlo”.
Qui sopra il teaser.

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Ho terminato di montarlo da poco, ho fatto un sito (http://www.iltarlodoc.it), il poster e tutto il necessario per chiudere il pacchetto.
Ecco la sinossi:

Il tarlo è un insetto che attacca e si nutre della polpa del legno, lo stesso termine nel gergo comune viene usato per indicare un pensiero persistente, un chiodo fisso.
La programmazione software, le bocce, il restauro di antichi orologi, gli scacchi e soprattutto il legno sono alcune delle passioni passate e presenti del protagonista di questo ritratto.
Apparentemente distanti tra loro, sono interessi legati da quella che lui definisce voglia di “far lavorare il cervello”, in qualsiasi campo la logica e il calcolo sono le sue prerogative. Ancora oggi, alla soglia dei novant’anni, Francesco lavora il legno nel suo laboratorio e da un angolo della stanza si sente il picchiettare del tarlo.

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Questi sono alcuni fotogrammi estratti dal documentario, girato interamente con l’ormai fidata Nikon D7000 (ebbene si, si possono girare cose decenti anche senza full-frame).

Ho già qualche rullino accumulato nel cassetto quindi tornerò presto a ridare un po’ di vita a questo spazio!

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Cannes 2013

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L’anno scorso mi venne in mente di girare un piccolo documentario su un personaggio romano molto particolare, Fausto Delle Chiaie.
Artista informale, lavora ormai da anni nelle strade di Roma, o forse è meglio dire “nella”  strada di Roma che fronteggia l’Ara Pacis.

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One year ago I was thinking to make a documentary about this man called Fausto Delle Chiaie.
An italian artist who spent the last 20 years exhibiting on the streets of Rome in front of the Ara Pacis.

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Una volta finito di montare il documentario ho inviato il tutto allo Short Film Corner…come vedete da queste foto sono stato selezionato, sono finito sul catalogo dei corti di Cannes 2013 ma soprattutto ho vissuto un bel weekend da cinefilo!

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Once the documentary was finished I sended it to the Short Film Corner…as you can see here I’ve been selected, my project has been included in the Cannes 2013 short film catalogue and above all I spent a great weekend!

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Sono stato lì solo quattro giorni, avrei dovuto vendere un rene per rimanere un altro paio di giorni ma ho preferito il risparmio.
Cannes è terribilmente pacchiana/snob/mondana in questo periodo, non la conosco nel resto dell’anno ma credo che difficilmente certi ritmi durino 365 giorni!

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Cannes isn’t cheap so I’ve been there only four days. I don’t want to sell my kidney.
It’s so flashy/snob/frivolous in these days, I don’t think they can live this way for one year!

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Entrare al Palais des Festivals mette quasi soggezione ma una volta dentro vedi gente normalissima con due occhi una bocca e soprattutto una t-shirt.
Fuori su la Croisette è tutta un’altra musica: auto di lusso e gente in tiro fino all’eccesso che passeggia su tacchi autolesionisti.

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Once you enter the Palais des Festivals you see that people is…normal, two eyes one mouth and a t-shirt.
Outside on la Croisette it’s different: luxury cars, snob people….

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Ci ho messo un po’ a capire tutti i meccanismi.
Il festival è enorme, le sale sono tante e soprattutto ci sono le “semaine de la critique” o le “quinzaine des réalisateurs” da seguire!

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It took me a while to understand how the festival works.
It’s really big with a lot of  theaters and you have to follow “la semaine de la critique” or “la quinzaine des réalisateurs”!

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Il paese non mi ha entusiasmato, anzi confermando ogni mia aspettativa si è rivelato un tritacarne per turisti, con un minuscolo centro storico e attorno cemento per negozi e ristoranti.

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The city didn’t impress me much, the old district is really small and all around it are only restaurants and hotels.

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Due cose mi porterò sempre nel cuore: il manifesto del tipo qui sotto e gli asciugamani ventilati all’ingiù del Palais des Festivals. Certe cose possono davvero cambiare il tuo modo di vedere il mondo.

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Two things will remain forever in my heart: the following poster and the electric hand towel of the Palais des Festivals.  Those things can really change the way you see the world.

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La foto qui di seguito non rende giustizia a “le cinema de la plage”, lo schermo è nell’acqua e  sulla spiaggia ci sono le sdraio per godersi il film.
In questo caso “gli uccelli” di Hitchcock.

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Here is a picture of the beautiful “cinema de la plage”, the screen is on the water and the beach chairs on the sand! Here with an Hitchcock frame, from “the birds”.

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La sera il lungomare diventa una passerella per donne dai vestiti improbabili e auto clamorosamente lucide, quindi tutto diventa poco tollerabile.

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When night descends la Croisette became a catwalk for fashion addict women and shining luxury cars. Terrible.

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Cannes in questo periodo si veste di manifesti ed i rimandi cinematografici sono ovunque, sembrerà strano ma non mi è venuta la nausea…anzi spero proprio di tornarci l’anno prossimo!

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Cannes during the festival is full of movie posters and images of stars, I really hope to come again next year!

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Se a qualcuno interessa, questo è il sito del documentario, questa la pagina facebook e questa la pagina dove vendo alcune mie fotocamere. Ehm.

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If you want to know more about the documentary please visit this site or this facebook fanpage. Thank you.

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Fuori tema 2 – Fausto Delle Chiaie

Segnali di vita da parte mia.
Sto scrivendo un paio di articoli da pubblicare, e nel frattempo volevo condividere con voi questo video fresco fresco!

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…yes, I’m alive.
Actually I’m writing a couple of posts but now I’d like to share with you this brand new video!

In questo periodo sto lavorando ad un documentario su Fausto Delle Chiaie, un personaggio contemporaneo romano a dir poco sopra le righe: artista, performer, curatore e custode del suo Open Air Museum (letteralmente “museo all’aria aperta”), Fausto da svariati  anni espone i suoi lavori a Roma di fronte l’Ara Pacis. Il suo spazio espositivo è un muretto affiancato al marciapiede.

Paradossalmente non ho molti scatti che lo riguardano, questi sono due  lavori “ciao tesoro mio” e “avanzo di galera” (so di non rendergli giustizia attraverso queste due foto).

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In these weeks I’m working on a documentary on Fausto Delle Chiaie, a personality over the top here in Rome. He’s the artist, the performer, the curator and the attendant at the “Open Air Museum”.  From several years Fausto shows his artworks in front of the Ara Pacis in Rome, his exhibition area is the street.

Unfortunately I have few photos of his works, these below are “bye my treasure” and “remains of convicts”.

Se passate da Roma andate all’Ara Pacis, fuori dalle 17.30 fino alle 20 circa troverete l’Open Air Museum, tutti i giorni tutti i mesi, fate un’offerta al museo e non dimenticate il biglietto!
Non aggiungo altro, se non un fotogramma con il maestro tratto dal documentario che sto montando.

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If you came to Rome I suggest you to go to the Ara Pacis, outside from 17.30 to 20 (more or less) you can visit the Open Air Museum…free entry (if you want you can give an offer to the museum) but don’t forget the ticket!
There’s nothing more to say, this is a frame with “il maestro” from the upcoming documentary.

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