agfa Box 45, film

Berlino, bottino di guerra n°1: Agfa Box 45

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Ho fatto un po’ come i Russi dopo la seconda guerra mondiale: loro portarono via intere industrie di apparecchi fotografici, io ho portato via un paio di fotocamere (in realtà senza dichiarare guerra a nessuno) e questa è la prima.
Si chiama Agfa Box 45 ed è la mia prima box-camera.

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Inspired by the Russians after WWII, I took two cameras in Berlin. 
Ok, they took some photographic factory and captured some technician and I didn’t declare war to someone but that’s another story.
This is the Agfa Box 45 and it’s my first box-camera. 

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Questa tipologia di apparecchi deve il suo nome alla forma elementare “a scatola”. Si diffusero maggiormente tra fine ‘800 e inizio ‘900, grazie a Kodak che puntava, come al solito, ad un prodotto per le masse. Al grido di “you press the button, we do the rest” fu commercializzata una scatola pre-caricata che, una volta esauriti gli scatti, veniva restituita al fotografo di zona. Lui spediva il pacco a Rochester, NY dove la Kodak sviluppava, stampava e restituiva la fotocamera carica.

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The name it’s obviously related to it’s design. 
These cameras became popular between the 19th and the 20th century, thanks to Kodak and its will to produce a low cost photographic device for the masses.
“You press the button, we do the rest” was the slogan and that was accurate: once the roll finished you had to return the entire camera to the shop, they sent it back to Rochester NY were Kodak developed the roll, printed the photos, and loaded back the device.

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Questo però non è un modello Kodak, si tratta di un esemplare Agfa ed è un modello piuttosto tardivo tra le box camera.
Venne prodotto dal 1940 nell’allora germania nazista, è essenziale e spartano ma ha un paio di accortezze particolari.

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That in the picture is not a Kodak camera, it’s an Agfa and it’s quite a late model among box-cameras.
Agfa produced it starting from 1940 in the Nazi-Germany, it’s a basic product but has some interesting features.

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Una sicuramente è il filtro giallo incorporato, che si può inserire tramite la linguetta metallica sporgente che gestisce il diaframma. Dimenticate il classico diaframma a lamelle che magari tende ad incepparsi, qui si tratta di far scorrere la linguetta su cui sono i tre fori: grande, piccolo e grande con filtro giallo.

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The camera is equiped with a yellow filter, you can add it using the diaphragm metallic flap. Forget our beloved iris diaphragm, on our flap you switch between a narrow hole, a wide hole and a wide hole + yellow filter.  That’s all you can do.

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L’altra accortezza, che in realtà è abbastanza comune tra le box camera, è il doppio mirino per l’inquadratura in verticale e in orizzontale. Questo giustifica i due “occhi” sopra la lente.
Il tempo di scatto si seleziona con una piccola leva (sopra la linguetta del diaframma), abbiamo due opzioni: puntino o linea. Puntino scatto breve (credo 1/100), linea posa B.
Una volta finito il rullino si riavvolge con il pomello che sporge sul fianco.

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The other feature is not so hard to find in box cameras: the double viewfinder allows you to frame the scene when you’re in portrait mode or in landscape mode. Tha’t why the camera has two eyes up in the frontal panel.
The shutter speed chan be selected with a lever above the diaphragm flap and we can switch between a line and a dot. The dot means “regular shoot” (I think 1/100), the line means exposure B.
When the roll is over you can rewind with the rewinding knob on the right side of the device.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

A parte il fatto che usa pellicola medio formato 120 e che produce immagini 6×9 non rimane molto da dire.
Posso aggiungere che è difficilissima da aprire, in pratica bisogna sbloccare il dorso che è interamente in metallo ed ha due piccole sporgenze in alto che lo tengono chiuso.
Una volta aperta il più è fatto, basta estrarre il telaietto interno e caricarla.

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The camera uses 120 medium format rolls and produces 6×9 cm photos.
There’s not so much to talk about.
I can add that it’s really difficult to open, you have to unlock the back side and there are two little bumps on the top that keep it closed.
Once you succeed you can pull out the chassis and load the film.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

La qualità delle immagini non è affatto male. Non dimentichiamo che  produce dei negativi enormi, non proprio nitidissimi ma utilizzabili.
Bisogna ricordarsi dei limiti dell’apparecchio quindi è preferibile scattare con molta luce e ricordarsi che la messa a fuoco è una sconosciuta.

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Image quality is not that bad. Don’t forget that this camera produces big negatives, not so sharp but useful.
We know that this is a basic device so, as the majority of them, it’s better to use on sunny days. 

 

 

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braun paxina, film

Braun silk ep…ehm, Braun Paxina.

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No, la Braun in questione non c’entra con la più blasonata produttrice di elettrodomestici né con i peli superflui.
Questa Braun è diventata insolvente nel 2000 dopo esser stata nel campo fotografico per quasi mezzo secolo.

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No, this Braun has nothing to share with the German consumer products company neither with unwanted hair.
This Braun became insolvent after half a century of photograpic products in 2000. 

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Nel 1950 hanno avuto l’ottima idea di mettere in commercio il modello “Paxina”, una fotocamera 6×6 alquanto spartana: corpo massiccio (quasi tutto metallo),  3 tempi e 3 diaframmi.
Ma andiamo per ordine.
La caratteristica principale è quella di avere la lente montata su un tubo quadrato che deve essere estratto dal corpo macchina, la leva di scatto magicamente esce allo scoperto e due alette laterali bloccano questo basilare meccanismo.

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In 1950 they began to produce this model called “Paxina”, a medium format camera with a really heavy body, 3 shutter times and 3 iris values.
But let’s go in order.
The main feature of this camera is its square pull-out lens tube: after the extraction the shutter release became visible and two little “wings” stop the tube in its position. 

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A questo punto si può scattare. Le combinazioni sono abbastanza limitate visto che i tempi sono 1/100, 1/30 e B mentre i valori di f sono 7,7 (perche?!), 11 e 22.
Scordatevi l’esposimetro, il mirino è galileano nonchè microscopico.

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Now you’re ready to shoot. There are few exposure combinations because times can only be set at 1/100, 1/30 and B,  and iris value are 7,7 (why?!), 11 and 22.
Forget any form of exposure meter, the viewfinder is galilean and microscopic.

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Probabilmente la messa a fuoco in questa fotocamera ha creato una specie di butterfly effect causa della rovina 50 anni dopo dell’azienda.
È veramente stretta e ci sono solo due  zone in cui focheggiare, una va da 1 a 3 metri e l’altra da tre metri all’infinito.

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Probably the focusing method adopted for this camera created a sort of butterfly effect that 50 years later caused the collapse of the company. 
It’s too narrow, and it has only two zones: 1 to 3 meters and 3 to infinity. 

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Le due rotellone sulla parte superiore permettono l’avanzamento manuale della pellicola che può essere controllato dalla finestrella rossa posta sul dorso.

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Two big wheels on the top let you advance the film, the red window on it’s back allows you to control it!

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Certamente stiamo parlando di una fotocamera d’altri tempi, massiccia e spartana, che non esito a definire a volte una vera e propria stronza.
Ma ha un suo fascino particolare ed è silenziosissima.

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This is a really old fashioned camera, heavy and austere, that sometimes I call bitch.
But I have to admit that has it’s own animal magnetism and it’s really silent.

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In realtà me la prendo tanto con questa fotocamera perchè finora sono riuscito a cacciargli pochissimi scatti decenti.

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Maybe I’m too rude with this camera because until now I shooted only few good photos with it!

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Questo è il mio preferito, nonchè oggetto dell’immemorabile contest “vinci 3 euro e 75 centesimi“.

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This is my favourite one, and the subject of my last (and first) contest “win 3 euros and 75 cents“.

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bencini koroll 2

Bencini Koroll 2 (o II)

Non sono patriottico neanche in periodo di Europei di calcio, tuttavia questa che vedete nelle foto è una macchina tutta italiana (milanese ad essere precisi): la Bencini Koroll 2.
Una fotocamera che ho acquistato quasi per sbaglio (è figlia di una contrattazione ad un banchetto di Porta Portese) e su cui non avevo nessuna aspettativa ma posso assicurarvi che mi sta facendo veramente divertire!

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I’m not so patriotic, even during the European Football Challenge, anyway here I’am introducing an italian camera from Milan: the Bencini Koroll 2.
I bought this one by mistake (I was negotiating for another camera in Porta Portese) and I had no expectations from it, but now I can tell you that it’s really funny!

Partiamo col dire che di Bencini Koroll 2 (prodotte dal 1961) ce ne sono almeno due versioni, hanno piccole differenze estetiche e la scritta in alcuni casi è “koroll 2” in altri “koroll II”. Mistero della fede.
Il corpo è ultra massiccio, puro metallo pesantissimo, come se non bastasse l’assenza di attacchi per la tracolla ci obbliga a portarla a mano…

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There are at least two different models of Bencini Koroll 2 (produced in the early 60s), some are marked as “koroll 2” other as “Koroll II” but they only have little aesthetical differences.
It has a metallic body, really heavy, and it cames without a joint for a shoulder strap…so we have to carry it around with our hands! 

La vera particolarità di questa macchina è però il formato, stiamo parlando di una half-frame medio formato ossia metà porzione di un rullo 120 (6×6). Tradotto potrei banalizzare dicendo che scatta in formato verticale! Le più costose pellicole 120 in questo modo producono fino a  24 fotogrammi, con un ritaglio molto particolare.

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I love this camera because of its format, in fact that’s an half-frame medium format camera: it exposes only half of a 120 film frame (6×6) and we can say that give us only vertical images! The more expensives 120 films can contain 24 photos with a particular framing effect.

L’immagine qui sopra dice quasi tutto: i tempi di posa sono B + 1/30 + 1/60 + 1/125, la lente è un 55 mm acromatico…made in italy! Un’altra particolarità non trascurabile riguarda invece i diaframmi: questa macchina è buia, ma buia buia buia.
Il diaframma aperto al massimo segna f/8 chiuso f/22!

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On the image above you can read almost all the possible info about this camera: shutter times are B + 1/30 + 1/60 + 1/125, the lens is a 55 mm acromatic…all made in Italy. Another peculiarity is about the iris, this is a really dark camera, the wider aperture is f/8!

Come potete vedere il pulsante di scatto si trova sulla parte superiore, al suo fianco troviamo la rotellina per l’avanzamento della pellicola che ovviamente non ha nessun sistema di blocco per evitare le doppie esposizioni…ci si può divertire! Il conto delle foto viene fatto dal dorso della macchina, due piccoli vetrini rossi ci fanno leggere a che punto della pellicola siamo.
L’anello di messa a fuoco è sulla lente e va da 1,2 m fino a infinito.

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As you can see the shutter button is on the top, near the advancing ring that obviously has no blocks to avoid double exposures. We can have some fun!
You can read the advancing number of the film on the back of the body through two little red glasses.
The focus ring is on the lens and it goes  from 1,2 m to infinite.

Questi che vedete sono i primissimi scatti, fatti con una pellicola lomography da 400 ISO, ecco il perchè di tutta questa grana!

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These are the firsts photos I did with a 400 ISO film from lomography, that’s why I got all this grain!

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