film, monofotografico, rolleiflex Automat

Post monofotografico n°29

RolleiA_2

Questa foto è stata scattata su una pellicola scaduta circa 6 mesi prima che io nascessi, ossia nel gennaio 1983. Si tratta di una Ilford FP4.
La fotocamera con cui ho scattato è la Rolleiflex Automat, datata all’incirca 1951.

//

I made this photograph on a roll that expired 6 months before my date of birth, that is January 1983. The roll is an Ilford FP4.
I used this film on a Rolleiflex Automat, dated approximately 1951.

Standard
film, rolleiflex T

La serenissima

Lomo slide X-pro (LAB)

Dopo la Venezia notturna in digitale e gli effetti involontari causati dall’esposizione al sole di una diapositiva, ecco finalmente gli scatti in analogico.

//

After a night in Venice and the aftermaths of exposing a positive film directly to the sun, finally it’s time to post my film photos of this beautyful city.

Lomo slide X-pro (LAB)

Sono passati quasi 4 mesi dal viaggio a Venezia, ho scattato più del solito ed è stata necessaria una selezione maggiore.
Ho esaurito 6 rullini 120 (il soggetto meritava), per un totale di 70 scatti. Pochi per l’era digitale, tanti per me in analogico medio formato.

//

It’s been a while, 4 months more or less, since my trip to Venice. I shooted more than usually and I spent a lot of time editing all of these photos.
I used 6 x 120 rolls, the subject was good, and 70 pictures were taken. You may think that it’s not a big nomber for the digital era but for my analogic medium standard it’s huge.

Lomo slide X-pro (LAB)

Mi sono letteralmente innamorato della Venezia di bassa stagione, dubito di poter provare altrettanto stupore nella calca estiva o pressato in piazza San Marco.
L’umidità in alcuni momenti rendeva la città ancora più affascinante, la foschia e la luce creavano effetti-cartolina in ogni angolo.
Tra le altre cose ho visitato lo showroom della Olivetti progettato da Carlo Scarpa: il mito italiano dei calcolatori elettronici che incontra uno degli architetti più importanti del secolo scorso, per di più veneziano, in piazza San Marco. Da vedere.

//

I falled in love with the city and I think because it was low season, I’m allergic to large crowds and sweaty rows.
Sometimes a particular light and haze completely changed the view and everything around me became beautiful and perfect like in a postcards photo.
Among other sites I visited Olivetti showroom by Carlo Scarpa: when the italian enlightened factory of electronic calculators met one of our greatest architect and designer, in Piazza San Marco. A must see in Venice.

Lomo slide X-pro (LAB)

Una città che si può visitare solo camminando, in cui le auto sono tagliate fuori, non può che essere un’esperienza straordinaria. Ci si perde in un fitto labirinto dove tutto funziona diversamente secondo una propria secolare logica. I vicoli, o per meglio dire le calle, a volte non hanno sbocco se non nell’acqua mentre altre aprono su scorci inaspettati.

//

A city without cars it’s an extraordinary experience for everybody. You have to walk and discover this beautiful labyrinth, everything here follows different rules and has it’s own age-old logic. The streets (calle) sometimes end on water and sometimes end in beautiful squares or bridges.

Lomo slide X-pro (LAB)
Ho scelto la pellicola diapositiva Lomography Slide X-Pro , che in realtà altri non è che la nuova edizione dell’Agfa RSX 200.
Ho scattato con la Rolleiflex T, reduce da una sosta dal fotoriparatore, che si è già inceppata di nuovo con uno dei sei rullini. A quanto pare è un problema che viene fuori con l’età ed in quei casi devo sacrificare il rullino con cui stavo scattando e iniziare con uno nuovo.
Lunga vita alla diapositiva. E alla mia Rollei.

//

For this trip I choosed Lomography Slide X-Pro , a newer edition of the Agfa RSX 200.
I shooted with my Rolleiflex T that still has few little problems with the advancing mechanism. The camera is growing old and sometimes I’ll have to sacrifice a roll.
Long life to slide photography. And long lie to my Rollei.

Lomo slide X-pro (LAB)

Lomo slide X-pro (LAB)

Lomo slide X-pro (LAB)

 

Standard
film, rolleiflex T

Soviet Rollei e la Piazza Rossa

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Nei miei viaggi solitamente porto sempre dietro una fotocamera a pellicola  oltre la digitale, per avere un approccio il più diverso possibile ho optato spesso per la Rollei T: scatto quadrato, niente elettronica e magari uso pellicole in bianco e nero.

//

Usually I travel with both digital and film camera. I like to have two radically different approaches so I often carry my Rollei T: squared images, electronics-free and feeded with black and white film.

 
Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Il modello T è stata la mia prima Rolleiflex, la acquistai nel 2014 e da allora non mi ha mai dato problemi. Ho sempre nutrito una fiducia fuori misura per questa macchina e non l’ho neanche fatta revisionare e lubrificare, cosa sbagliatissima.

//

I bought the T model in 2014 and it was my first Rolleiflex, since then it never gave me problems. I always relied on this camera and it never asked for a CLA!

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Dopo il viaggio a Cannes e quello a Berlino, è stato il turno di Mosca.
Per l’occasione ho scelto di portare la diapositiva Lomography X-Pro (che amo e odio, ma non cross-processo) curioso di vedere le virate magenta e giallo in questa nuova situazione.

//

In 2017 after Cannes and Berlin, I also went to Moscow.
I choose a positive film, the Lomography X-Pro (that I hate or love, but I don’t cross-process) and I was really curious to see that purple-yellow colour alteration applied to our Great Mother Russia. 

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho scattato un rullino senza problemi, poi arrivato sulla Piazza Rossa sono impallidito.
Premessa per chi non conosce la macchina, la T ha una leva unica che gestisce tempo e diaframma in “coppia”: portando la leva su e giù cambiano le coppie a parità di esposizione mentre per cambiare diaframma bisogna tirare la leva e portarla su o giù.
Tempi e diaframmi si leggono dall’alto attraverso una finestrella.
Sono impallidito perché da quel momento in poi non sono più riuscito a cambiare diaframma, la leva andava a vuoto e soprattutto non sapevo se diaframma segnato era effettivamente quello giusto o meno.

//

The first roll ran out without problems but then I arrived at the Red Square and I turned pale.
For those who don’t know the camera, the T model has one single lever that drives both times and diaphragms: you simply slide it up and down to change combination (with the same exposure value) but if you need to uncouple the settings and change the exposure value you have to pull the lever and slide it up and down. The settings, in numbers, are shown in a little window above the viewing lens.
I turned pale because from that moment on I was unable to change diaphragm, the lever was somehow unlinked to the numbers displayed and I didn’t know what value I just set.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Ho finito di scattare il secondo rullino, ne volevo fare molti di più, e l’ho lasciata in valigia per il resto del viaggio.
Pur essendo novembre, non credo sia stato un problema di temperatura visto che si era solamente intorno allo zero.
//

I finished the second roll and then I left the Rollei in my suitcase for the entire trip.
It was november but I don’t think it was a temperature issue, it was cold but not too much (around 0° celsius).

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Sono ottimista quindi ho pensato subito ad un danno irreparabile.
Una volta tornato a Roma l’ho portata dal fotoriparatore di fiducia (per fortuna ancora esistono) e adesso sto scattando un rullo di “prova”, anche se la musica sembra essere tornata quella di sempre.

//

I am a positive thinker so my first thought was of an unfixable damage.
When I came back to Rome I took the camera straight to CLA and now I’m shooting my first test roll even if everything seems to be ok. A second life has begun for this 50 years old camera.

Lomo Slide X-pro 200 (LAB)

Standard