film, rolleiflex T

Kraut Rollei

HP5+ (Paranol S + Ilford rapid fixer)

Ecco la seconda parte di Berlino, quella analogica. Questa era la prima parte, digitale.
Dopo Budapest, San Pietroburgo e Cannes la Rolleiflex T è volata a Berlino nel 2017: una trasferta non da poco per una fotocamera che ha più di mezzo secolo di vita.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

This is another side of Berlin  the analog one, that one was the digital side instead.
After Budapest, Saint Petersburg and Cannes, this year the Rolleiflex T has flown to Berlin. Not bad for a more-than-50 years old camera.

HP5+ (Paranol S + Ilford rapid fixer)

Gran parte del tempo l’ho passato in bici e questo complicava le cose, l’ho usata quindi in situazioni più comode come a Volkspark Friedrichshain o Charlottenburg (foto sopra).  Non sono soddisfatto delle foto fatte a Berlino Est, la zona che mi ha affascinato maggiormente, evidentemente questo modello Rollei non ha simpatie bolsceviche.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

I spent most of the time wandering around with a bike so I used this camera only in few places. Places where you can relax yourself and take a moment to shoot, like Volkspark Friedrichshain or Charlottenburg. I’m not satisfied with the photos I took in the east side of Berlin, I was literally captured by this part of the city but the Rollei didn’t. Maybe this model doesn’t likes bolsheviks.

HP5+ (R09 + Ilford rapid fixer)

Ho scattato tutto su Ilford HP5+ ed una volta tornato in patria ho sviluppato i 3 rulli nel Paranol S.

HP5+ (Paranol S + Ilford rapid fixer)

I took all this photos on Ilford HP5+ and when I came back home I developed all the film in Paranol S. 

HP5+ (Paranol S + Ilford rapid fixer)

HP5+ (Paranol S + Ilford rapid fixer)

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film, rolleiflex Automat

La cattedrale

orvieto-2

Fuori e dentro la cattedrale di Orvieto, bellissima ma quasi infotografabile tant’è grande.
Ho parecchi scatti di quel giorno da pubblicare ma questi due secondo me sono una cosa a parte.
Scattate con la Rolleiflex Automat su Kodak Ektar 100.

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The outside and the inside of Orvieto cathedral, it’s glorious but too big to fit in a picture.
I have a lot of photos from that day but this works like a mini-series to me.
I took these shots with my Rolleiflex Automat on Kodak Ektar 100. 

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film, rolleiflex T

Il palazzo delle statue

Chi conosce Roma probabilmente conosce Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano che custodisce una quantità imbarazzante di statue.
Stanze su stanze che ospitano collezioni di scultura antica oggi appartenti allo Stato.
Nella foto sopra si intravede il meraviglioso loggiato affrescato del primo piano, il bianco e nero in questo caso non rende giustizia.

Tri-X 400 (Moersch Eco Dev + Moersch Fix)

Tri-X 400 (Moersch Eco Dev + Moersch Fix)

Il quadrato è quello della Rolleiflex T e la grana non può che essere della Kodak TriX sviluppata con il Moersch Eco Film Developer.

 

 

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film, rolleiflex T

Ostia Antica, un anno e mezzo dopo

ostia-1

È passato troppo tempo dall’ultimo post, volevo sforzarmi di spezzare tutto questo bianco e nero che ultimamente sta monopolizzando il blog con qualche foto a colori.
Perché in realtà scatto anche a colori.

ostia-2

Ho ritrovato le diapositive di Ostia Antica, estate 2014.
Belle stagionate che odorano quasi di muffa.

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Foto scattate con la Rolleiflex T!

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film, rolleiflex Automat

Elogio della Rolleiflex Automat

rolleiflex-automat-2

La seconda Rolleiflex non si scorda mai, per questo dopo l’elogio alla T ecco quello alla versione Automat.
Ormai sono convinto che le biottiche Rollei siano il punto più alto nell’estetica della produzione di fotocamere, per questo inizio a capire chi ne colleziona diversi esemplari.

rolleiflex-automat-3

I modelli prodotti dagli anni ’40 in poi (vedere per credere) a uno sguardo superficiale sono quasi indistinguibili, in realtà ci sono tra loro differenze sostanziali.
Questa è la giustificazione che ho usato con me stesso quando su ebay ho trovato questo modello di Rolleiflex Automat K4A ad un prezzo ridicolo con tanto di accessori, borsa, custodia, filtri, paraluce e il mitologico “extension hood”.

rolleiflex-automat-4

Arrivata a casa ho scoperto che era un po’ più malconcia di quanto sembrasse in foto, l’ho pulita lucidata ed eccola qua in tutto il suo splendore. A differenza del modello T ho preferito portarla subito a lubrificare in un centro assistenza e ad oggi funziona perfettamente.

rolleiflex-automat-5

Questa Automat arriva dal mercato americano, per questo ha la distanza di  messa a fuoco espressa in feet e le indicazioni sul retro in inglese.
Come si intravede dalla prima foto su questo modello è possibile abbassare una parte del coperchio del pozzetto per inquadrare da dietro attraverso uno specchio come fosse l’oculare di una normale srl. Cosa difficilissima da spiegare a parole ma se qualche fortunato ne ha una tra le mani sa di cosa sto parlando e apprezzerà come me il virtuosismo progettuale.

rolleiflex-automat-6

I tempi sono 1 – 1/2 – 1/5 – 1/10 – 1/25 – 1/50 – 1/100 – 1/250 – 1/500 di secondo più posa B come era usuale all’epoca ( il mio esemplare dovrebbe essere dei primissimi anni ’50).
Una cosa che non sapevo è che bisogna inserire il tempo di 1/500 ad otturatore scarico per una questione meccanica, non va assolutamente forzato altrimenti si rischia di rompere qualche ingranaggio!
L’ottica di ripresa è uno Zeiss Opton Tessar e i diaframmi vanno da 3,5f a 22f.
Per maneggiarla con la classica “presa Rollei” pollice destro sulla rotella dei tempi,  pollice sinistro su quella dei diaframmi e testa in basso!
Questa è sicuramente la differenza maggiore rispetto all’utilizzo della versione T che invece sposta tempi e diaframmi anche in coppia solo con la leva a sinistra.

rolleiflex-automat-1

Altra differenza sta nel pulsante di scatto non rivolto verso destra (come nella T) ma in avanti, come sempre è presente l’utilissimo blocco per evitare esposizioni accidentali.
Il caricamento avviene, come in tutte le Rolleiflex purosangue, ruotando la leva sulla destra dove c’è anche il contapose.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

Ecco quindi qualche scatto fatto la scorsa primavera al parco degli acquedotti: la resa dell’ottica è come sempre uno spettacolo, unico neo la vignettatura che si presenta in alcune circostanze (si nota nelle foto sotto) ma che a me non disturba particolarmente.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

Per la cronaca foto scattate con diapositiva Lomography color slide / X-pro 200.
Ho già pubblicato altre foto fatte con questa Rollei in passato e sono particolarmente orgoglioso di queste in bianco. Trovate tutti gli altri post che la riguardano qui.

Lomography slide x-pro 200 (LAB)

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film, mamiya 645J, rolleiflex T

Ritorno al colore

rollei-1

In questo periodo fatto perlopiù di bianco e di nero per necessità di indipendenza analogica, ho pensato di spezzare ripescando due foto colorate.
Scattate in formati diversi con fotocamere diverse a distanza di quasi un anno l’una dall’altra ma con la stessa pellicola: la Lomography slide x-pro 200. Una delle poche cose che continua a piacermi di quei maledetti hipster austriaci.

mamiya-1

Per chi fosse curioso la prima foto è stata scattata con la Rolleiflex T, questa sopra invece con la Mamiya 645J.

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