bessa R, film

Post monofotografico n°23

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Scatto comodo dalla macchina. Voigtlander Bessa R con pellicola Rollei RPX 400.

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A comfortable out-of-the-window (of a car) photo. Voigltander Bessa R with Rollei RPX 400.

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Safari Atac

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C’è stato un breve periodo in cui ho dovuto per cause di forza maggiore spostarmi esclusivamente con i mezzi. La cosa positiva è che ne ho approfittato per scattare dal finestrino, come fosse un safari. Ecco tre esemplari di donna.

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Last year for few weeks I was forced to  use public transport and this was a good thing for me because I took a lot of pictures out of the window. It was like a safari. Here’s three examples of woman.

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Mi piacciono molto i colori della foto qui sopra, ancora di più pensando che sono saltati fuori da una pellicola Perutz Primera color 100 scaduta solo 12 anni fa.
Per il safari ero con la Voigtlander Bessa R e il 35mm Color-Skopar.

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I like a lot the colors of the photo above, maybe it’s because the film is a 12 year expired Perutz Primera color 100.
In this safari I had with me my Voigtlander Bessa R and a 35mm Color-Skopar.

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Palazzo Barberini

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Lungi da me il voler parlare di politica su questo blog, ma una cosa la devo ammettere: i decreti Franceschini hanno cambiato in meglio molte delle mie domeniche.
Per chi ancora non lo sapesse da circa un anno e mezzo le prime domeniche del mese gli ingressi ai musei del MIBAC sono gratuiti e, cosa forse ancor più interessante, è possibile scattare foto all’interno (senza flash e cavalletto).

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I’m trying to translate my new posts in English, please don’t be cruel.  
One and half year ago our Minister of culture Franceschini introduced some changes in the italian museums system:  first sunday of  every month MIBAC museums tickets are free and you can take picture inside the museums whenever you want but without flash or tripod. 

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A Roma ho visitato molti siti che non avevo ancora visto, scoperto musei semi-sconosciuti e posso dire che ho finito la lista del “visitabile gratuitamente”.
Mi sono preso il lusso di tornare più volte negli stessi luoghi (in questa città ci si puo’ viziare) come il Palatino o il Museo d’Arte Orientale, ma forse la meta preferita fino ad ora è stata Palazzo Barberini.

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In Rome I discovered a lot of new sites and unknown museums…and today I think I just saw every free museum on the list.
I often went to the same place twice or more, like the Palatino or the Museum of Oriental Art, but my favourite is without a doubt Palazzo Barberini. 

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Il salone affrescato da Pietro da Cortona (prima foto) è il motivo per cui voglio tornarci ogni volta, tralasciando la Fornarina di Raffaello i vari Caravaggio e l’Enrico VIII. Giusto per dire. Una lista sicuramente più completa è qui.
In queste scorribande uso spesso la Voigtlander Bessa R, per discrezione e leggerezza, altrimenti sono dell’idea che una Rolleiflex non fa mai male. La pellicola in questo caso è una Fuji color 200, tutto sommato decente visti i risultati.

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Pietro da Cortona fresco “Triumph of Divine Providence” (first picture) is the reason why I want to go there everytime. Even Raffaello’s Fornarina or some Caravaggio paintings are in the gallery, a more exhaustive list can be found here.
In these sundays I walk around with my Voigtlander Bessa R because it’s silent and lightweight, otherwise a Rolleiflex is good but may result too big to carry around.
The film I used for these pictures is a simple Fuji color 200, it just did the job.

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In the aftermath

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Mi pare fosse la prima domenica di novembre l’ultima volta che sono tornato dalle mie parti, solo per un giorno e una notte.
Ho voluto scattare qualche foto per capire meglio cosa sta cambiando e cosa sta accadendo.


A parte la desolazione del paese svuotato e qualche crollo non sono riuscito ad andare più in profondità. Serviva più tempo e io non ne avevo.

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Per adesso non si tratta di un vero e proprio progetto documentario, anche se sento di aver continuato in qualche modo il discorso iniziato con questo post.
Stessa macchina (Voigtlander Bessa R) e stessa pellicola (Ilford Delta 3200) aiutano poi a dare omogeneità estetica al tutto.
Nelle prossime settimane spero di avere più tempo e più occasioni per continuare a scattare in quei posti.

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terremoto-4P.S. La foto qui sopra è stata fatta la prima volta che siamo entrati in casa (io e i miei genitori) dopo il terremoto del 30 ottobre.

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Il mio personale “tour terremoto”

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Vivo a Roma e a differenza di molti quella notte non ho sentito niente, dormivo beato.
Sono cresciuto ad Acquasanta Terme, comune prossimo ad Arquata del Tronto e di conseguenza all’epicentro del terremoto dello scorso agosto. Ho scoperto quello che era successo al mio risveglio, con una telefonata di mia madre.

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Sono tornato da quelle parti dopo circa venti giorni, attraversando la maledetta Salaria che nel frattempo aveva guadagnato dei saliscendi sui cavalcavia a causa del sisma.

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Mentre il pullman si avvicinava ad Amatrice sono iniziati i primi campi. Il traffico dei mezzi di Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri era inquietante anche se in quei giorni era già diminuito di molto.

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Il mio rientro è stato una sorta di “tour forzato” del terremoto, come nelle capitali europee si fa con i pullman a due piani per i turisti mordi e fuggi.
Lo sapevo e sapevo anche che l’accesso alle zone più colpite era vietato, queste foto sono il risultato di quel tour.

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Ho fotografato con la Voigtlander Bessa R su una Ilford Delta 3200, una pellicola “drammatica” ma utile per scattare velocemente mentre si è in movimento, soprattutto se piove.

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Quel giorno per aggiungere tristezza a quella scena si era messo anche a piovere.

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EUR 3200

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Già nel post precedente avevo accennato alla Ilford Delta 3200 ISO, notturna e piena di grana!
Sono riuscito a svilupparla in casa grazie alle ricette di santo digitaltruth, come si suol dire basta un po’ di Paranol S e la pillola va giù…
Perché cosi tanti ISO? Perché cosi cade il limite del “dopo una certa ora non si può più scattare a mano libera”.
Al crepuscolo 1/125 e in notturna 1/60 o 1/30 sono belle sensazioni.

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L’esposimetro della Bessa R riesce ad essere affidabile anche in queste situazioni limite, cosa non affatto scontata.
Sto iniziando ad apprezzare molto anche il 35 pancake Color-Skopar f2,5 talmente leggero e piccolo da essere quasi scomodo.
In realtà con un grandangolo così si scatta molto in iperfocale e le manovre da fare sono pochissime.

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Tecnicismi a parte, il soggetto delle foto è il Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, diventato da qualche tempo il quartier generale di Fendi.
Fascismo architettonico e grana!

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