Ritorno al colore

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In questo periodo fatto perlopiù di bianco e di nero per necessità di indipendenza analogica, ho pensato di spezzare ripescando due foto colorate.
Scattate in formati diversi con fotocamere diverse a distanza di quasi un anno l’una dall’altra ma con la stessa pellicola: la Lomography slide x-pro 200. Una delle poche cose che continua a piacermi di quei maledetti hipster austriaci.

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Per chi fosse curioso la prima foto è stata scattata con la Rolleiflex T, questa sopra invece con la Mamiya 645J.

Dimenticare le braccia tese

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Dalla selezione analogica di Budapest avevo a malincuore escluso queste foto, ma finalmente ho trovato un escamotage per pubblicarle!

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Escludendo la prima foto con la statua di stivali, questa sarà una selezione di braccia sovietiche tese.
Pura retorica di regime, non importa se destra o sinistra l’importante è tenderla verso l’alto/il futuro/l’ignoto.

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Si tratta ancora di foto fatte nel Memento Park con la Rolleiflex T, su kodak T-max!

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Post monofotografico n°7

baby-bessa-66-1   Foto scattata con la Voigtlander Baby Bessa 66.

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